Napoli e provincia. Ecco il bilancio della guerra dei botti

Ora il timore maggiore riguarda i botti inesplosi, lungo le strade

Le forze dell'ordine invitano in queste ore alla massima attenzione.

E' di 37 feriti finora, ma non è il dato definitivo, il bilancio della guerra dei botti tra Napoli e provincia, uno in meno rispetto al 2018.

Lo si apprende dalla Questura partenopea. Ventitre le persone nel capoluogo campano, 14 in provincia. Coinvolti a Napoli anche tre minori, di 11, 12 e 17 anni. Il dodicenne, in particolare, è stato ricoverato all'ospedale Vecchio Pellegrini per un trauma da scoppio di petardo alla mano destra, con una prognosi di 30 giorni. Nella notte è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Un cittadino polacco di 21 anni è rimasto invece ferito a Ischia alla mano destra dallo scoppio di un petardo, trauma all'occhio sinistro per un cittadino di Moncalieri. Cnque dei feriti sono ricoverati con 30 giorni di prognosi.

Ora il timore maggiore,riguarda i botti inesplosi, abbandonati lungo le strade. Sono i più pericolosi. Le forze dell'ordine invitano in queste ore alla massima attenzione.