Omicidio Iacone: svolta nelle indagini della Dda

Dopo 15 anni di indagini, emesse sette ordinanze cautelari a carico del clan Vollaro

Napoli.  

La Polizia di Portici, coordinata dalla Dda, ha eseguito sette ordinanze cautelari a carico di capi ed affiliati della organizzazione di stampo camorristico dei “Vollaro” operante a Portici, perché ritenuti gravemente indiziati di porto e detenzione di arma, spari in luogo pubblico, ricettazione e omicidio premeditato ai danni di Giuseppe Iacone, detto “Peppe ò furnaro”, aggravati dal metodo mafioso.

I fatti risalgono al 28 maggio 2004, quando il personale del Commissariato di Portici intervenne in via Bellucci Sessa di Portic,  dove era stata segnalata l’esplosione di colpi d’arma da fuoco. Iacone rimase ferito e fu soccorso dai sanitari del 118. Trasportato al Loreto Mare” di Napoli, dopo oltre due ore di intervento chirurgico il suo cuore cessò di battere per la gravità delle ferite riportate, mentre l’altra persona ferita al fianco destro fu dimessa con una prognosi di giorni 10.               

Le indagini hanno consentito nel corso degli anni di raccogliere una serie di elementi importanti  a carico degli arrestati, ritenuti validi dal Gip del Tribunale di Napoli.

Gli indagati sono stati raggiunti dalla misura nei luoghi di detenzione, dove già si trovano per altri reati anche di natura associativa, mentre uno è stato rintracciato nella provincia di Pesaro Urbino dove si era trasferito da circa un decennio.