«Il duplice omicidio di ieri è l’ennesima ulteriore dimostrazione di come Napoli non sia una città sicura. Diciamo da mesi che serve un piano serio, non solo chiacchiere e sfilate dei politici di turno. Si apra subito un tavolo istituzionale a partire dall’assise cittadina». Così Catello Maresca, consigliere comunale di opposizione in merito agli omicidi avvenuti al Rione Don Guanella.
«Una città che appare in mano alla camorra è il peggio che possiamo augurarci in un momento cruciale come quello che ci apprestiamo a vivere - prosegue Maresca - L’amministrazione dia un segnale chiaro e faccia di Napoli una città all’insegna della legalità».
Poi l’annuncio sulla visita che oggi pomeriggio farà alla comunità e al quartiere in segno di solidarietà: «Sarò al Don Guanella per dare un segno tangibile di vicinanza al territorio e a tutti coloro come Don Aniello Manganiello che, spesso da soli e tra mille difficoltà, combattono ogni giorno le illegalità e la sopraffazione», conclude.
«Come accade troppo spesso da diverse settimane a questa parte, torniamo a contare i morti ammazzati tra le strade della città. Questa volta l’agguato è avvenuto in pieno giorno, alla luce del sole, senza paura». Lo dichiara la consigliera comunale di Napoli Alessandra Clemente.
«Alle istituzioni - aggiunge la consigliera - non basta firmare qualche documento per garantire la sicurezza dei cittadini e un’alternativa a chi oggi sceglie una vita che porta solo morte».
«L’aumento spaventoso degli omicidi in tutto il territorio cittadino è ormai un realtà allarmante, c’è sì bisogno di un’azione più decisa delle forze dell’ordine, ma anche di mettere subito in atto politiche sociali per giovani e soggetti a rischio, per estirpare dai territori la criminalità. Il pugno duro - conclude Clemente - non basta: senza un’azione politica che garantisca più lavoro e benessere sociale o saremo destinati a piangere ancora a lungo i figli di questa città».
