Nella casa circondariale di Prato, i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione a una misura cautelare personale (in carcere), emessa dal Gip del tribunale di Napoli su richiesta della locale procura distrettuale antimafia, nei confronti di un detenuto, già rinchiuso per altra causa, gravemente indiziato dei reati di omicidio aggravato dalle modalità mafiose, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo in luogo pubblico.
Le indagini, condotte dai militari della sezione operativa della compagnia di Castello di Cisterna, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli, trovano genesi nell’omicidio avvenuto a Somma Vesuviana nel novembre del 2015 in danno di un esponente di spicco del clan “Mazzarella” di Napoli, che hanno potuto contare sullo svolgimento di attività tecniche, dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia e riscontri sul territorio ed hanno consentito di: identificare esecutori e mandanti (7 totali, di cui 6 già tratti in arresto) dell’omicidio, commesso all’interno del rione parco San Sossio di Somma Vesuviana.
