Un uomo e' sotto interrogatorio di carabinieri e Dda perche' sospettato di essere l'autore del duplice omicidio di questa mattina in via Montale al rione Fiart di Ponticelli a Napoli. La pista maggiormente seguita e' quella della faida tra il clan De Luca Bossa e i De Micco-De Martino a cui una delle vittime, il 33enne Carlo Esposito apparteneva. Ma non si esclude anche un movente privato di natura personale.
Una vittima innocente
E si fa largo l'ipotesi che l'altra vittina, Antimo Imperatore, 56 anni, sia morto per errore. Incesuraro e operaio edile era nell'appartamento a montare le zanzariere quando almeno un killer ha fatto fuoco.
Le indagini
Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno effettuando i primi rilievi del caso. Si sta tentando di capire la matrice dell'agguato avvenuto nella zona orientale di Napoli. Gli investigatori stanno cercando di chiarire se il duplice omicidio sia legato ad ambienti malavitosi, in una zona nella quale negli ultimi due anni si è aperta una sanguinosa faida. Il duplice omicidio di stamattina alla periferia di Napoli è avvenuto in un appartamento al piano terra di via Eugenio Montale.
Le vittime sono Carlo Esposito, 29 anni, e Antimo Imperatore, 56 anni; uno dei due era sull'uscio di casa. Secondo quanto al momento accertato dai carabinieri, entrambi sono riconducibili al clan De Micco-De Martino.
Una delle due vittime è stata trovata sull'uscio della porta d'ingresso.
La reazione di Libera
Dura la reazione dell'associazione anti-mafia Libera: "A Ponticelli si continua a sparare - tuonano - altra tragedia, che segna in negativo la vita della città di Napoli: due omicidi, due uccisioni in pieno giorno, che testimoniano come la guerra tra clan di camorra continui ininterrotta senza che nessuno abbia intenzione di fermarla. Lo avevamo gridato in tutti i modi: Quanto dovremo aspettare per vedere delle risposte alla violenza nei quartieri? Negli scorsi mesi abbiamo provato in tutti i modi a mantenere alta l'attenzione sulle violenze che insistono nella città e nella provincia di Napoli: attraverso comitati, mobilitazioni e denunce; attraverso la nostra presenza quotidiana nelle situazioni educative territoriali, con le associazioni di quartiere impegnate giorno e notte per costruire un'altra idea di vita e di comunità. Abbiamo reagito quando sono esplose bombe, dopo agguati e intimidazioni. Ma l'aria a Napoli continua ad essere irrespirabile".
Una zona quella di Ponticelli dove, da quasi due anni, si vive l'incubo faida. L'omicidio di oggi rientrerebbe nello scontro tra i De Micco-De Martino, contro il clan dei De Luca Bossa, appoggiati dai Casella. L'agguato si è registrato a poche ore di distanza dai fermi avvenuti per la stesa, sempre a Napoli est, dello scorso 2 luglio. Tra questi proprio il figlio del boss, Emmanuel De Luca Bossa.
