"Abbiamo chiesto un incontro urgente al questore di Napoli, al aindaco di Napoli e all'ssessore alla polizia municipale e legalità. Il gesto ignobile di cui è stata vittima la nostra collega non può essere ignorato o archiviato con semplici richieste di certezza della pena o condanna esemplare, ognuno si dovrà
assumere le proprie responsabilità, in mancanza di riscontro scenderemo in piazza per far sentire la voce dei poliziotti e dei cittadini Napoletani!" Lo scrive in una dura nota il segretario generale regionale di "Libertà e sicurezza Caserta" Antonio Porto.
Adesso basta si è superato ogni limite!
"Una bestia del genere nel suo paese avrebbe avuto ciò che si merita, e noi non vogliamo ritrovarci per l'ennesima volta davanti ad un giudizio di “incapacità di intendere e di volere” che attenua inopinatamente la sua posizione. Un rituale già visto tante volte ma che non auspichiamo nel triste caso in esame. Nessuna condanna esemplare ridarà la serenità alla nostra collega che ha subìto una violenza inaudita nel corpo e nell'anima, un segno indelebile per tutta la vita.
