Catanzaro, 3 fratelli morti nell'incendio: la sorellina trasferita a Napoli

La piccola di 12 anni lotta al Santobono. Gravi anche i genitori. L'altra notte il rogo nella casa

catanzaro 3 fratelli morti nell incendio la sorellina trasferita a napoli
Napoli.  

E’ stata trasferita al Santobono di Napoli, la 12enne rimasta gravemente ustionata nel rogo devastante scoppiato all’1,30 di notte in un caseggiato popolare alla periferia di Catanzaro, l’altra notte. Le fiamme hanno travolto una intera famiglia di 7 persone e ucciso  tre fratelli. Saverio, aveva 22 anni, era affetto da autismo ed è stato ritrovato morto nel bagno, Aldo, di anni ne aveva 16 anni, e Mattia 11 .

Incendio a Catanzaro, famiglia distrutta

Tutti e tre i fratelli non ce l’hanno fatta a raggiungere il balcone. I genitori e altri due figli sono invece ricoverati in gravi condizioni: il padre Vitaliano, 42 anni, intossicato e ustionato, è intubato nella rianimazione dell’ospedale del capoluogo calabrese insieme al figlio Antonello di 14. La mamma Rita Mazzei di 41 anni lotta invece tra la vita e la morte al centro grandi ustionati di Bari e la seconda figlia, di 12 anni, è al Santobono di Napoli dove è stata trasferita in elicottero alle 8,30 di ieri.

La sorellina al Santobono

La bimba è stata operata e stabilizzata ed è in rianimazione in prognosi riservata. Solo nelle prossime ore si potrà avere un quadro più chiaro delle sue condizioni cliniche. I medici stanno valutando la gravità delle ustioni, per superfice del corpo interessata e per la profondità delle stesse. Il Santobono è centro di eccellenza in Italia, grazie a tecniche di cura delle ustioni. La bambina resta intubata anche perché ha inalato fumo e potrebbe avere ostruzioni al naso. 

L'incendio, le indagini

Gli inquirenti sono intanto al lavoro. Ma è ancora mistero sulle cause dell’avvio delle fiamme.  

 Toccherà ora agli investigatori comprendere le cause di una tragedia che ha avuto luogo in un quartiere, “Pistoia”, dove i residenti vivono in contesto caratterizzato da povertà e solitudine. Le abitazioni vicine sono state evacuate anche se, a quanto sembra, non ci sarebbero problemi di stabilità per l'edificio. Tuttavia i vigili hanno messo in sicurezza l'area antistante il portone per pericolo di caduta di vetri e calcinacci. La famiglia si era trasferita nel palazzo realizzato dall'Aterp da cinque anni. Il padre è venditore ambulante mentre la madre è casalinga.