Poliziotta violentata a Napoli: perizia psichiatrica per l'aggressore

Resta in cercare il 23enne bengalese accusato di violenza sessuale e tentato omicidio

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Napoli.  

E’ stata disposta una perizia psichiatrica per l’aggressore 23enne, accusato di tentato omicidio e violenza sessuale, che mercoledì notte ha aggredito una poliziotta a Napoli. L’uomo,un cittadino del Bangladesh di 23 annicon permesso di soggiorno scaduto dal 2021, resta in carcere con le pesanti accuse, e non risponde alle domande del giudice, in stato confusionale. Ieri durante l’udienza di convalida dell’arresto, assistito dall’avvocato Francesco Pepe, non ha detto una parola. L’accertamento psichiatrico, disposto dal giudice, si svolgerà nel carcere di Poggioreale, dove il 23enne è detenuto.

L'arresto del 23enne bengalese

Eppure secondo quanto riferito dagli agenti che lo hanno arrestato subito dopo l’aggressione nel porto di Napoli alla collega, l’uomo avrebbe avuto durante l’arresto un atteggiamento di sfida. Intanto cittadini e colleghi della 31enne brutalmente aggredita chiedono giustizia, per quanto accaduto, ma soprattutto più agenti e risorse per la sicurezza a Napoli. La vittima, un agente di 31anni, dice al collega del sindacato Siulp “spero che i miei colleghi siano apprezzati per quello che hanno fatto nel mio caso”.

I colleghi: la notra collega è una una poliziotta straordinaria

Gli agenti, infatti, erano riusciti in tempi record ad arrestare la stessa notte il 23enne straniero, raccogliendo la testimonianza della donna e utilizzando le immagini di videosorveglianza. Felice Romano del Siulp dice: la nostra collega è una donna straordinaria. Lucida e consapevole di quanto le sia accaduto e del rischio corso, ha voluto evidenziare la grande capacità dei colleghi delle volanti che hanno preso subito l’aggressore”.