“L’arresto del cantante neomelodico Genny Fenny su richiesta della DIA di Napoli perchè accusato di reati gravissimi come rapina, estorsione, violenza privata, aggravati dal metodo mafioso, testimonia ancora una volta i legami sempre più stretti tra alcuni cantanti e i clan. Non solo, dunque, portavoce di cultura camorrista ma veri e propri criminali che, come in questo caso, non esitano imporre i codici della camorra ai malcapitati di turno e chiedono l'estorsione a un mercato florido della criminalità che è quello dei parcheggiatori abusivi che frutta alla camorra oltre 100 milioni di euro all'anno. Secondo l’accusa, Genny Fenny avrebbe imposto il pizzo ai parcheggiatori e ai mendicanti dell’area di piazza Garibaldi e strade limitrofe, reagendo con violenza nei confronti di chi si rifiutava di pagare. Lo stesso neomelodico fu vittima lo scorso anno di un accoltellamento proprio nei pressi della stazione ferroviaria. Risulta evidente la necessità di indagare a fondo nel settore dei neomelodici che promuovono e idolatrano la camorra e i suoi squallidi protagonisti se vogliamo davvero contrapporre la cultura della legalità e del rispetto a quella della violenza imperante”. Questo il commento del deputato di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli.
Neomelodico napoletano arrestato per rapina: "Troppi legami tra clan e cantanti"
Genny Fenny accusato di rapina, estorsione e violenza privata, aggravati dal metodo mafioso
Borrelli (Europa Verde): "Chiedono il pizzo ai parcheggiatori abusivi"
Napoli.
