Pistola puntata alla testa del medico del 118, denunciato l'uomo che ha minacciato la dottoressa intervenuta per salvare un'anziana a Calata Capodichino. Per l'associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” è giunto il momento di intervenire: “Preoccupante escalation di casi e due medici sono già, ora basta”
"Ha dovuto seguire l'intervento con una pistola puntata alla testa"
L'ambulanza del 118 era arrivata per soccorrere una donna colta da malore, il marito, quando il personale è entrato in casa, ha puntato la pistola alla testa del medico: "Se mia moglie muore, ti sparo". L'episodio è avvenuto ieri sera, attorno alle ore 21,00, in una abitazione di via Calata Capodichino a Napoli.
“Siamo ormai al limite – dichiara il presidente dell'associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, Manuel Ruggiero – La dottoressa che è intervenuta, una collaga con esperienza ventennale, ha avuto la freddezza di continuare il suo intervento per tutto il tempo con una pistola puntata alla tempia. Con un cenno al personale sanitario sono state allertate le forze dell'ordine”
I poliziotti, giunti sul posto, sono stati avvicinati da un’infermiera la quale ha raccontato che, poco prima, il marito della donna soccorsa, lamentando un tardivo intervento dell’ambulanza, aveva minacciato con una pistola sia lei che il medico mentre si trovavano nell’abitazione.
Gli operatori, una volta entrati in casa, hanno individuato e, non senza difficoltà, disarmato e bloccato l’aggressore trovandolo in possesso di una pistola Beretta calibro 7,65 con 9 cartucce, regolarmente detenuta. Inoltre, nella cassaforte della camera da letto, hanno rinvenuto altre 41 cartucce dello stesso calibro e una valigetta contenente un caricatore vuoto. L’uomo, un 76enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per minacce aggravate e porto abusivo di armi. Infine, gli agenti hanno sequestrato l’arma e le cartucce ed acquisito la licenza di porto d’armi per uso sportivo. La paziente aveva una tachicardia ed è stata portata al Cardarelli, ma per la dottoressa che ha eseguito l'intervento è stato un trauma che difficilmente potrà dimenticare.
"Ai medici del 118 la qualifica di pubblico ufficiale"
Per i medici di Nessuno tocchi Ippocrate è arrivato il momento di intervenire. Ma come?
“Siamo a 65 aggressioni dall'inizio del 2022. Nell'ultimo mese in Italia sono stati uccisi due medici. Abbiamo bisogno di tutele da parte del Governo Centrale. Non è una questione del governo regionale, si deve legiferare a favore dei medici soccorritori. La carenza di personale del 118 è anche causata dalla paura di imbattersi in situazioni come questa ogni giorno. E' necessario che il medico del 118 sia equiparato ad altre figure che sono pubblici ufficili come il capotren. E' ua cosa gravissima. Questa qualifica ci aiuterebbe come deterrente per evitare le aggressioni”.
