Incalzato da giorni da de Magistris, sollecitato anche dal leader dell'opposizione in consiglio comunale Catello Maresca, alla fine il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi ha dovuto chiarire il "caso" Cozzolino.
La linea soft del sindaco Manfredi
"Andrea Cozzolino non è in una commissione Pnrr, è in un gruppo di lavoro dell'area metropolitana che non si è ancora insediato. Aspettiamo che si completi questa fase per capire la posizione di Cozzolino, fino ad allora il gruppo non si insedia", sottolinea il sindaco di Napoli, commentando l'inchiesta Qatargate che vede tra gli indagati anche l'europarlamentare partenopeo cui il Comune pensava di affidare un ruolo di coordinamento nella gestione dei fondi del Pnrr. "So che il Pd - ha aggiunto Manfredi - lo ha sospeso dal partito, ma io parto dal presupposto che aspettiamo che ci siano prove certe del suo coinvolgimento, vediamo".
De Magistris: ma Cozzolino può gestire i fondi per Napoli?
Qualche ora prima un tweet di de Magistris aveva riacceso la polemica: “La magistratura vuole indagare su eurodeputati Cozzolino e Tarabella – scrive l'ex sindaco - ma l’immunità parlamentare li protegge e il Parlamento Europeo la vuole revocare. Ma il sindaco Manfredi non risponde e non revoca Cozzolino messo ai vertici della cabina di regia per i soldi pubblici per Napoli”. La questione è tutt'altro che chiusa a quanto pare...
