Muore dopo aver mangiato sushi al ristorante, aperta un’inchiesta sulla morte di Rossella Di Fuorti, la 40enne morta dopo una cena a base di sushi, in un ristorante a Napoli. La salma della 40enne è stata sequestrata per essere sottoposta all’esame autoptico.
La donna ha festeggiato i suoi 40 anni con amici e familiari a pranzo, e dopo il rientro a casa, ha accusato un malore che le è costato la vita. La Procura dovrà accertare se esista una qualche correlazione tra il suo decesso e la consumazione del sushi poco prima del decesso . Tornata a casa verso le 15 di giovedì 9 febbraio, ha iniziato poco dopo a star male. Immediatamente sono scattati i soccorsi, ma i sanitari del 118, giunti in breve tempo nell’abitazione della vittima non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Delle indagini si stanno occupando i carabinieri dei Nas, il Nucleo antisofisticazioni e sanità, che hanno effettuato un sopralluogo nel ristorante della zona ovest di Napoli dove Rossella Di Fuorti aveva pranzato. Sottoposti a sequestro dei campioni di cibo, per essere controllati e analizzati.
L’unica dei commensali ad accusare un malore che poi le è costato la vita è stata Rossella, quindi la certezza che sia stato il cibo a provocare il decesso è al momento soltanto un’ipotesi.
Il professore Alberto Ritieni della Federico II oggi in una intervista su Repubblica, esprime qualche perplessità: “Una evoluzione così tragica e mortale, in così poco tempo calcolando quello intercorso tra il pranzo e la morte, impone prudenza - spiega l’esperto -, prima di stabilire un collegamento certo tra i due eventi. Se quel sushi fosse stato contaminato sarebbe servito più tempo ad eventuali virus e miocrobatteri, per farsi strada negli organi vitali della donna. Solo gli esami irripetibili e le verifiche in corso potranno dare certezza sulla causa del decesso”.
