Quello che doveva essere un tranquillo gesto di giardinaggio domestico si è trasformato in un dramma inspiegabile. La comunità di Terzigno è scossa dalla morte di Amalia Miranda, 67 anni, deceduta il 25 dicembre presso l'ospedale "Santa Maria della Pietà" di Nola. Sulla vicenda la Procura ha aperto un’inchiesta per fare luce sulle cause di una morte avvenuta in soli tre giorni.
Il dramma: dal giardinaggio al decesso
Secondo quanto ricostruito finora, il calvario della donna è iniziato il 22 dicembre. Mentre era intenta a travasare una stella di Natale, Amalia avrebbe avvertito una puntura improvvisa a un dito, presumibilmente causata da un insetto nascosto tra le foglie della pianta. Quello che inizialmente sembrava un lieve infortunio domestico è degenerato in poche ore. Il dito e l’intera mano hanno subito un gonfiore anomalo, seguito da gravi sintomi sistemici come vomito e diarrea acuta. Nonostante il ricovero d'urgenza nel presidio ospedaliero nolano, le terapie non sono bastate: il quadro clinico è precipitato fino al decesso, avvenuto proprio nel giorno di Natale.
L'inchiesta: autopsia e sequestro della salma
La Procura della Repubblica di Nola ha deciso di intervenire immediatamente per accertare se esista un nesso di causalità diretto tra la puntura e il decesso. Il magistrato di turno ha disposto il sequestro della salma e l'esecuzione dell'esame autoptico per determinare l'esatta causa della morte.
I medici legali dovranno stabilire se la 67enne sia stata colpita da uno shock anafilattico ritardato, da una infezione fulminante (come una sepsi) o se, per una tragica fatalità, il decesso sia avvenuto per cause naturali indipendenti dall'incidente domestico.
Comunità in attesa di risposte
A Terzigno il dolore si mescola all'incredulità. Amalia era conosciuta e stimata, e la notizia della sua scomparsa ha rovinato il clima di festa di un intero quartiere. "Non si può morire così, per una stella di Natale", dicono i vicini. I risultati della perizia medico-legale, attesi nelle prossime settimane, saranno decisivi per chiudere il caso o per individuare eventuali responsabilità mediche o ambientali.
