Sangue al Rione Sanità: 19enne ferito al torace, è grave in rianimazione

Il bollettino medico: grave lesione polmonare

sangue al rione sanita 19enne ferito al torace e grave in rianimazione

Indagini della Mobile su scontro tra bande

Napoli.  

Le condizioni del 19enne, centrato in pieno petto questa notte in una sparatoria al Rione Sanità, sono giudicate critiche. Secondo l'ultimo bollettino medico, il giovane è stato trasferito in mattinata nel reparto di rianimazione a seguito di ulteriori accertamenti. Sebbene sia sveglio e presenti un respiro spontaneo, il proiettile ha causato una grave lesione polmonare, trapassando l'organo da parte a parte. La prognosi resta riservata. Meno preoccupanti le condizioni di un secondo giovane, un 21enne, rimasto ferito di striscio a un braccio.

Lo scontro a fuoco è avvenuto nella notte in vico Lammatari, lasciando a terra due giovani. La Squadra Mobile di Napoli, diretta da Giovanni Leuci, è al lavoro per ricostruire i minuti concitati del ferimento. Secondo una prima ricostruzione, i due giovani erano a bordo di uno scooter quando sarebbero stati affiancati da un altro motociclo con due persone a bordo, che avrebbero aperto il fuoco a bruciapelo.

Sebbene l'ipotesi dell'agguato premeditato resti in piedi, gli inquirenti della DDA propendono nelle ultime ore per l'ipotesi di un incontro casuale tra bande rivali sfociato in scontro armato. Resta da chiarire se anche le vittime fossero armate: un dettaglio fondamentale per definire il contesto criminale dell'episodio.

L’ombra di Emanuele Tufano e le guerre tra bande

Il Rione Sanità, nonostante i profondi piani di riqualificazione sociale, resta un territorio fragile. Gli inquirenti temono un nuovo focolaio di guerra tra giovanissimi, simile a quello che il 24 ottobre 2024 portò alla morte del 15enne Emanuele Tufano. Quel tragico precedente, nato da scontri tra i gruppi di Piazza Mercato e della Sanità, culminò in una serie di vendette incrociate all'interno delle stesse fazioni.

Prefettura: tornano le "Zone Rosse" contro la movida violenta

Proprio mentre la città si interroga su questa nuova escalation, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha confermato il ripristino delle "Zone Rosse". Il provvedimento, che durerà tre mesi, riguarderà aree critiche come Mergellina, piazza Bellini, piazza Dante e Porta Capuana. L'obiettivo è colpire i soggetti già destinatari di provvedimenti per reati di droga e armi che mettono a rischio la sicurezza urbana.