Commette troppi furti senza il consenso del clan: punito e gambizzato

L'inchiesta della Dda, la ricostruzione dei fatti e il provvedimanto a carico di un uomo

commette troppi furti senza il consenso del clan punito e gambizzato

Le indagini, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia partenopea, hanno ricostruito gli eventi relativi al ferimento con colpi d’arma da fuoco di un soggetto dedito ai furti...

Napoli.  

La polizia ha dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della locale direzione distrettuale antimafia, nei confronti di un pregiudicato gravemente indiziato dei reati di lesioni personali e porto abusivo di arma in luogo pubblico, aggravati dal metodo mafioso.

Le indagini, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia partenopea, hanno ricostruito gli eventi relativi al ferimento con colpi d’arma da fuoco di un soggetto dedito ai furti.

Quest’ultimo, nel gennaio 2025, era stato attinto da due colpi di pistola - alla gamba e al piede -  esplosi al suo indirizzo dal destinatario dell’odierno provvedimento, ritenuto contiguo al clan Aprea.

In particolare, le attività della squadra mobile hanno documentato come l’uomo sarebbe stato convocato da alcuni esponenti del predetto sodalizio camorristico in un palazzo del quartiere Barra e lì, dopo essere stato redarguito per aver commesso troppi furti di auto senza il consenso del clan, sarebbe stato ferito a colpi d’arma da fuoco.

L’autore del ferimento si sarebbe poi allontanato a bordo di un’auto con altri tre sodali e sarebbe stato raggiunto poco dopo dal fratello della vittima; lo stesso, a bordo di un’altra autovettura, avrebbe ingaggiato con questi un inseguimento, conclusosi quando l’auto dei malviventi si è schiantata contro il muro di un’abitazione.

Nelle fasi immediatamente successive all’incidente e prima di dileguarsi, uno dei fuggitivi ha esploso alcuni colpi d’arma da fuoco all’indirizzo dell’altra auto, attingendola in più punti.

Il provvedimento eseguito è una misura precautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.