Referendum, Manfredi: "A Napoli prevarrà il No in maniera larga"

Il sindaco avverte:"Scontro politica-magistratura è un precedente molto grave"

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Napoli.  

Manfredi, 'scontro politica-magistratura è un precedente molto grave'

"Questo scontro tra ordinamenti dello Stato, tra politica e magistratura è un precedente estremamente grave. Il rispetto istituzionale e l'equilibrio fra i poteri è alla base della democrazia. Ogni dittatura è nata da una prevaricazione di un potere". Queste le parole di Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente nazionale Anci, nel corso del suo intervento alla manifestazione a sostegno del No al referendum al teatro Diana questo pomeriggio a Napoli. 

Manfredi ha sottolineato il ruolo della società civile in questa campagna referendum sottolineando che "la vittoria del No sarà la vittoria di chi vuole pensare con la testa propria. Questa è una battaglia di civiltà e di verità perché si stanno dicendo tante bugie".

All'iniziativa si è registrata una grande partecipazione, e Manfredi ha sottolineato che  che "Napoli è sempre stata una città profondamente democratica e antifascista e pertanto sono convinto che qui il No prevarrà in maniera larga e dovremo compensare qualche altra parte d'Italia dove questo non avverrà". 

Manfredi: Da destra profonda mistificazione nella campagna referendaria

"All'interno di questa campagna referendaria da parte della destra c'è una profonda mistificazione - ha aggiunto Manfredi - Si vuole far passare l'idea che votare Si significa mettere in galera lo spacciatore, arrestare e condannare il ladro, ed è assolutamente falso".  "Questa è semplicemente una riforma della magistratura che non ha nulla a che fare con i problemi che i cittadini possono avere. Far credere che votare Si significa risolvere i problemi della sicurezza, significa alimentare la sfiducia perché se vincesse il Si, e io sono sicuro che vincerà il No, il cittadino medio penserà che la politica lo ha fregato di nuovo e penserà di aver bisogno dell'uomo forte al comando".

Infine l'invito alle urne per convincere altri ad andare a votare e a votare No perché se si spiegasse bene al popolo cosa si vota, oggi sarebbero tutti convinti della vittoria del No".