Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto l'avvio di un accesso ispettivo presso il Comune di Sorrento, nominando una commissione di indagine con il compito di verificare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata nell'amministrazione comunale.
Il provvedimento è stato adottato su delega del Ministro dell'Interno, nell'ambito delle misure previste dalla normativa antimafia per la prevenzione e il contrasto dei condizionamenti mafiosi negli enti locali, come sottolineato dal Palazzo di Governo.
La decisione arriva nei mesi successivi all'arresto, tra gli altri, del sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza su un presunto giro di tangenti al Comune in cambio di appalti.
"La commissione avrà il compito di accertare la sussistenza di tentativi di infiltrazione e di possibili collegamenti tra la criminalità organizzata e il contesto amministrativo del Comune sorrentino. L'accesso avrà una durata di tre mesi, con possibilità di proroga per ulteriori tre mesi, per un periodo complessivo massimo di sei mesi. L'iniziativa si inserisce nel quadro dei controlli periodici che le prefetture svolgono sul territorio nazionale per garantire la trasparenza e la legalità nella gestione della cosa pubblica", si legge nella nota della Prefettura partenopea.
