Ennesimo colpo alla criminalità interna nel centro penitenziario di Secondigliano. Durante una perquisizione ordinaria condotta dalla polizia penitenziaria nel reparto di alta sicurezza, sono stati rinvenuti e sequestrati 20 smartphone, 3 microtelefonini e 6 panetti di hashish.
Un risultato straordinario che evidenzia l'efficacia dei controlli, nonostante le criticità croniche che affliggono la struttura.
Le dichiarazioni dei vertici sindacali
Il segretario generale aggiunto, Luigi Vargas, ha espresso parole di forte apprezzamento per l’operazione:
?"Il ritrovamento di un quantitativo così ingente di tecnologia e stupefacenti in un reparto di alta sicurezza dimostra che la polizia penitenziaria non abbassa mai la guardia. Ai colleghi di Secondigliano va il nostro più sentitito plauso: operano in un contesto di trincea, riuscendo a garantire legalità e sicurezza con un’abnegazione che va ben oltre il dovere."
Alle sue parole fanno eco quelle del segretario nazionale, Pasquale Gallo*, che pone l'accento sulle condizioni di lavoro:
?"Non possiamo però ignorare il rovescio della medaglia. Questi successi sono frutto di sacrifici individuali enormi. Lavoriamo con una carenza di personale ormai insostenibile e con turni estenuanti. Chiediamo con forza all’amministrazione penitenziaria interventi urgenti: servono schermature tecnologiche per neutralizzare i droni e, soprattutto, un incremento immediato degli organici. Non si può continuare a fare affidamento esclusivamente sull'eroismo dei singoli."
Il Sinappe ribadisce che la sicurezza dei penitenziari campani resta una priorità assoluta e continuerà a lottare in ogni sede affinché la polizia penitenziaria venga dotata degli strumenti e del supporto necessari per fronteggiare l'ingegno criminale che tenta, con ogni mezzo, di violare i presidi di legalità.
