Troppi platani abbattuti: chiesta l'apertura di un'indagine per fare chiarezza

La denuncia di Gennaro Capodanno dal Vomero a Napoli

troppi platani abbattuti chiesta l apertura di un indagine per fare chiarezza

Vomero: troppi platani abbattuti! L'ultimo stamani in via Scarlatti. Chiesta l'apertura di un'indagine per fare chiarezza sulla vicenda

Napoli.  

 

"Sta destando molto clamore e anche rabbia tra i residenti del quartiere Vomero il recente abbattimento di numerose alberature stradali, in particolare in via Scarlatti e in via Luca Giordano.

Alberi ultracentenari, piantati all'inizio del secolo scorso - denuncia Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, da sempre attento al sempre più scarno patrimonio arboreo di quello che un tempo era conosciuto come "quartiere dei broccoli", devastato, a partire dagli anni'60, dallo scempio edilizio con la scomparsa di buona parte delle distese di verde che lo caratterizzavano -. L'attenzione si è, in particolare, soffermata sull'ultimo platano abbattuto stamani, proprio in via Scarlatti, nel tratto tra via Luca Giordano e via Mattia Preti. 

Un platano che era indicato tra quelli che erano oggetto d'interventi di manutenzione del verde e che invece stamattina è stato fatto a pezzi e lasciato sul marciapiede mentre i rami, con germogli e foglioline già spuntate, a testimonianza dell'avvenuto risveglio primaverile dell'albero reciso. Di esso, allo stato, resta solo la ceppaia, dalla quale però non si evince alcuna patologia che potesse affliggere il platano in questione, decretandone la morte.

In verità - puntualizza Capodanno - non si riscontravano, almeno a vista, situazioni che potessero far ritenere che l'albero fosse affetto da patologie che ne mettessero in discussione la stabilità, al punto addirittura da comportarne il taglio.

Peraltro, sull'avviso affisso, nei giorni scorsi, sul tratto di marciapiede transennato dove si trovava l'albero in questione, che istituiva un temporaneo divieto di sosta dal 16 al 19 marzo prossimo, era riportato che si trattava di "lavori di manutenzione del verde" Orbene pur volendo accettare la tesi che vi fosse la necessità di abbattere l'albero in questione, chiediamo che vengano resi pubblici i dati relativi alla patologia dalla quale era affetto, chi e quando è stato attestato il suo precario stato di salute e perché non sia stato possibile tentare di curarlo, così come si fa per gli esseri umani, invece che decidere di eliminarlo.

Oltre un secolo è stato necessario per farlo crescere mentre sono occorsi una manciata di minuti per ridurlo in pezzi.

Peraltro su tutti i numerosi abbattimenti di alberature stradali, avvenuti di recente  - sottolinea Capodanno -, sono state palesate, anche attraverso i social network, non poche perplessità, chiedendo che si faccia chiarezza sui motivi posti alla base delle decisioni che si vanno assumendo al riguardo, con interventi che, sulla collina vomerese, stanno comportando una vera e propria decimazione delle alberature stradali, le quali rappresentano da sempre un filtro naturale, dal momento che notoriamente, attraverso il processo della fotosintesi, trasformano l'acqua e l'anidride carbonica in ossigeno, utilizzando l'energia proveniente dai raggi solari che colpiscono le foglie. Non solo ma offrono, con rami e foglie, ombra e refrigerio ai passanti, specialmente nei periodi estivi ".

D'altronde - continua Capodanno - se, per un verso è necessario da parte degli uffici competenti, attraverso personale qualificato, effettuare tutte le verifiche e gli interventi del caso per salvaguardare l’incolumità dei passanti, viene altresì osservato che, se si fosse intervenuti con le opportune verifiche, cadenzate nel tempo, le patologie eventualmente riscontrate potevano essere curate e, di conseguenza, molti platani, che furono piantati per abbellirne strade e piazze, all'atto della nascita del “Nuovo Rione”, voluto dalla legge per il risanamento di Napoli nel 1885 e che dunque hanno oltre un secolo di vita, rappresentando anche all'estero, una caratteristica peculiare del quartiere collinare, si sarebbero potuti salvare. Difatti, negli ultimi tempi, anche a ragione dell’elevato tasso di inquinamento che si registra al Vomero, i platani secolari sono stati attaccati da diversi agenti patogeni, tra i quali quello del "cancro colorato". Danni ha causato anche la tingide del platano che ne ha infestato le foglie, oltre ad arrecare fastidiose punture alle persone. Si aggiunga che molte di queste essenze non vengono sempre sottoposte a potature mirate e cadenzate nei periodi previsti,  raggiungendo di conseguenza i piani alti degli edifici circostanti".

Sull'abbattimento delle alberature avvenute di recente al Vomero Capodanno chiede che venga aperta un'indagine tesa a fare chiarezza sulle tante questioni sollevate. Con l'occasione lo stesso Capodanno sollecita, ancora una volta, l'amministrazione comunale a provvedere, in tempi rapidi, a proseguire nell'opera di ripiantumazione delle tante alberature stradali mancanti nell'ambito della municipalità collinare, con formelle vuote, con la sola ceppaia o addirittura coperte con una lastra di cemento come in via Bernini.