"Ieri, 17 marzo - esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, con una cerimonia in pompa magna, alla presenza di diversi amministratori pubblici, dopo che già nel giugno di due anni fa erano state riattate, finalmente si è dato corso alla proposta avanzata ben cinque anni addietro, nel marzo del 2021, d'intitolare le scale di via Luca Giordano alla pittrice Artemisia Lomi, più conosciuta come Artemisia Gentileschi, avendo sostituito il cognome anagrafico con quello della nonna paterna, così come analogamente aveva già fatto il padre Orazio Lomi, anch'egli pittore, aggiungendo il cognome materno, Gentileschi appunto.
Un'intitolazione a un'artista simbolo di resilienza e di genialità, nota, tra l'altro, per la sua lotta contro le violenze subite, che rappresenta un tributo alla memoria storica e alla cultura della città di Napoli.
Ma - denuncia Capodanno - all'indomani dello svelamento delle lapidi toponomastiche, apposte anche sulle mura laterali, stamattina si è registrata l'amara sorpresa della scoperta dell'ennesimo imbrattamento con un grosso graffito disegnato con vernice spray sul muro laterale a destra scendendo della rampa di scale di monte, che si diparte da via Luca Giordano.
Una vicenda non nuova - sottolinea Capodanno - dal momento che le stesse scale erano già state imbrattate, sempre con un graffito, all'indomani del completamento del loro restauro alla fine del giugno 2024.
Nell'occasione - ricorda Capodanno - non solo si chiese e si ottenne che l'impresa esecutrice la quale stava ancora riattando la scala a valle, provvedesse a cancellare il graffito ripristinando lo status quo ante ma si sollecitò l'amministrazione comunale affinché provvedesse, in tempi rapidi, all'installazione di telecamere per la videosorveglianza per evitare che episodi analoghi si ripetessero, cosa che puntualmente è accaduta, nel mentre la richiesta dell'installazione delle telecamere, finalizzata a scoraggiare gli imbrattatori e, nel caso, a poter individuare chi si rendesse responsabile di tali attività, per i provvedimenti consequenziali.
Un reato, quello dell'imbrattamento, che, in base all'art. 639 del Codice penale, è punibile con l'arresto fino a un anno e sei mesi e con una multa fino a 3.000 euro, aggravato dal fatto che colpisce un luogo pubblico dedicato a una figura storica di rilevanza nazionale.
Con l'occasione - puntualizza Capodanno -, oltre alla rimozione immediata dell'imbrattamento e alle collocazione delle telecamere della videosorveglianza viene anche rinnovata la richiesta di dotare entrambe le rampe di scale anche di servoscale, per consentirne l'utilizzo pure alle persone diversamente abili".
