Un doppio intervento fulmineo della Polizia di Stato ha decapitato i vertici di due pericolose organizzazioni criminali attive nel centro storico di Napoli. Tra la serata di ieri e le prime luci dell’alba di oggi, 21 marzo 2026, gli uomini della Squadra Mobile hanno tratto in arresto tre esponenti di spicco dei clan Mazzarella-Buonerba e Cancello-Cifariello. Tra i destinatari dei provvedimenti figura anche un uomo che era riuscito a sfuggire alla giustizia dallo scorso settembre.
Il blitz a Forcella: sequestri e manette per i Buonerba
La prima operazione è scattata nel quartiere Forcella, roccaforte del gruppo criminale Buonerba (articolazione del clan Mazzarella). I poliziotti hanno arrestato un uomo ritenuto il reggente del sodalizio, accusato di gestire il racket delle estorsioni e il traffico di sostanze stupefacenti nella zona. Contestualmente, un secondo affiliato è stato posto agli arresti domiciliari con l'accusa di spaccio aggravato. Durante le perquisizioni, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato circa 13.000 euro in contanti, ritenuti provento delle attività illecite; tre orologi di lusso di grande valore economico. L'operazione è scaturita a seguito di una pronuncia della Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso presentato dalla Procura di Napoli.
La fine della latitanza all'Arenaccia
Alle prime ore del mattino, il secondo colpo è stato messo a segno nel quartiere Arenaccia. Qui, la Squadra Mobile ha individuato il covo di uno dei vertici del clan Cancello-Cifariello. L'uomo era latitante da sei mesi: si era reso irreperibile nel settembre scorso, sottraendosi a un'ordinanza di custodia cautelare per reati gravissimi, tra cui Associazione di stampo mafioso, lesioni personali aggravate, rapina. Al momento della cattura, il fuggitivo è stato sorpreso all'interno di un immobile in compagnia di alcuni familiari. La sua individuazione è stata possibile grazie a una complessa attività d'indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli.
Un segnale forte contro i clan del centro
Questi arresti rappresentano un significativo passo avanti nella disarticolazione delle dinamiche criminali che soffocano il centro cittadino. Le indagini hanno confermato la persistente operatività dei gruppi Mazzarella e Cancello-Cifariello nel controllo del territorio, evidenziando ancora una volta l’importanza della sinergia tra la Procura e le forze dell'ordine nel contrasto alla criminalità organizzata. I due reggenti finiti in carcere sono stati trasferiti presso strutture penitenziarie di massima sicurezza, in attesa di essere interrogati dai magistrati.
