Melito, follia contro bus AIR Campania: parabrezza distrutto, autista barricato

Il conducente dell'auto che aveva bloccato il bus è scappato dopo l'aggressione

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Acconcia annuncia vigilantes, USB chiede assunzioni

Napoli.  

Un restringimento di carreggiata causato dalla sosta selvaggia, una pretesa assurda e poi l'esplosione di violenza ingiustificata. Erano circa le 11:30 di stamattina quando la linea AIR Campania 02NA (Teverola-Napoli) si è trasformata nel teatro dell'ennesima aggressione ai danni del personale del trasporto pubblico locale. Il bilancio è inquietante: vetri frantumati, un autista sotto shock e l'ennesimo grido d'allarme per la sicurezza nelle periferie napoletane.

La dinamica: il "muro" di lamiere e l'ira

Secondo quanto ricostruito, l'autobus si è trovato bloccato all'altezza di Melito a causa di un'auto proveniente dal senso opposto. Lo spazio di manovra, già ridotto dal fenomeno del parcheggio irregolare, era insufficiente per il passaggio del mezzo pesante. A quel punto, l'automobilista ha preteso che fosse il bus a effettuare una retromarcia, manovra tecnicamente impossibile data la presenza di altri veicoli in coda dietro il mezzo pubblico. Davanti al rifiuto motivato del conducente, l'aggressore è sceso dall'auto in preda all'ira. Dopo aver rivolto minacce verbali, l'uomo ha iniziato a colpire con estrema violenza prima il finestrino laterale e poi il parabrezza anteriore del bus, riuscendo a frantumarli entrambi. Solo la struttura del veicolo ha impedito all'esagitato di entrare nell'abitacolo per aggredire fisicamente l'operatore, che si è visto costretto a barricarsi sul posto in attesa dei Carabinieri. L'aggressore si è poi dato alla fuga.

La risposta dell'azienda: arrivano i vigilantes

L’Amministratore Unico di AIR Campania, Anthony Acconcia, ha espresso ferma condanna per l'episodio, il settimo in soli due mesi: "Non bastano più le parole. L'episodio di oggi conferma un clima di crescente tensione. Avvieremo a breve le procedure per l'impiego di vigilanti privati a supporto degli operatori, in particolare nei territori più esposti."

Il sindacato attacca: "Manca educazione civica, servono assunzioni"

Sulla vicenda è intervenuto duramente anche Alessandro Susio del sindacato USB, sottolineando come le cause siano da ricercare in un mix di inciviltà stradale e carenza di organico: "Abbiamo perso il conto delle aggressioni. Oltre alla mancanza di educazione civica, il deterrente delle istituzioni tarda ad arrivare. Chiediamo l'impiego di più verificatori a bordo: AIR Campania ha una graduatoria di vincitori di concorso pronti a entrare in servizio. È il momento di metterli in strada per garantire sicurezza a lavoratori e passeggeri." L'ennesimo atto di vandalismo riaccende i riflettori sulla gestione della viabilità nei comuni dell'hinterland e sulla necessità di tutelare chi svolge un servizio essenziale in condizioni di costante pericolo.