Mentre i rilievi scientifici proseguono all'interno della filiale Crédit Agricole, il caso della rapina a Piazza Medaglie d’Oro assume contorni ancora più inquietanti. Non più solo un atto criminale, ma una complessa operazione di ingegneria sotterranea che, secondo le parole del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, è stata portata avanti per mesi sotto i piedi di migliaia di ignari cittadini.
L’analisi del Sindaco: "Professionisti allo sbaraglio"
A margine di un convegno della Fondazione Merita su Sud e PNRR, il primo cittadino ha espresso tutto il suo sconcerto per il livello di sofisticazione della banda.
"È stata una rapina programmata da mesi, con grandissimi professionisti che hanno fatto un lavoro veramente da film", ha dichiarato Manfredi.
Il sindaco ha sollevato un interrogativo che ora pesa come un macigno sulle indagini: come è stato possibile che un cantiere criminale di tali dimensioni, capace di impegnare uomini e risorse nel sottosuolo per un periodo così prolungato, sia passato completamente inosservato?
Il ruolo tecnico di ABC e il supporto del Comune
Il Comune di Napoli sta partecipando attivamente alle indagini attraverso i tecnici di ABC (Acqua Bene Comune). Gli specialisti della rete fognaria e idrica sono al lavoro per mappare con precisione il tragitto scavato dai rapinatori. Non si tratta solo di seguire una traccia, ma di capire come la banda sia riuscita a interagire con la complessa rete sotterranea della città senza causare cedimenti o anomalie nel servizio idrico che avrebbero potuto far scattare l'allarme in anticipo.
Un evento "Scientifico" nel cuore della città
Per Manfredi si è trattato di un colpo pianificato in maniera scientifica. L'impiego di risorse criminali così ingenti suggerisce che l'obiettivo non fossero solo i contanti, ma l'enorme valore custodito nelle cassette di sicurezza, un bottino che giustificasse mesi di scavi e investimenti logistici (come il generatore elettrico e l'attrezzatura professionale ritrovata nei tunnel).
"È un evento molto doloroso, avvenuto nel centro della città," ha concluso il sindaco, "una cosa che lascia basiti". Il Comune ha garantito il massimo supporto alla Magistratura e ai Carabinieri, con la speranza che la "firma" lasciata nel sottosuolo — tra attrezzi abbandonati e percorsi scavati — possa presto portare all'identificazione di quella che Manfredi non esita a definire una squadra di "grandi professionisti" del crimine.
