Nel più grande bene confiscato alla camorra dell’area metropolitana di Napoli è stata organizzata una Giornata dedicata alla lotta all’evasione fiscale che prenderà le mosse dalla presentazione del libro “Facciamo bene i conti.
Equità fiscale per una Italia più giusta” di Ferdinando Capuozzo, edito da Giannini Editore. A confronto società civile, esperti e tecnici del settore.
I numeri sono impietosi. Secondo i dati dell’Istat sull’Economia non Osservata, nel 2022 il valore delle attività produttive sfuggite all’osservazione fiscale ha raggiunto circa 201 miliardi di euro, con un incremento di 17,6 miliardi rispetto all’anno precedente (+9,6%). Di questi, quasi 182 miliardi costituiscono economia sommersa in senso stretto - redditi non dichiarati, fatturazione in nero, lavoro irregolare — mentre le attività illegali sfiorano i 20 miliardi.
Le unità di lavoro irregolari nel nostro Paese sono stimate in quasi 3 milioni. Le stime sull’evasione fiscale vera e propria - quella derivante dalla mancata emersione di reddito imponibile — si aggirano, secondo gli studi più accreditati, tra gli 80 e i 100 miliardi di euro l’anno: una cifra che potrebbe cambiare in modo sostanziale le condizioni generali del Paese e la qualità dei servizi pubblici per tutti i cittadini.
Sarà questo uno dei temi della Giornata antievasione in programma domani, domenica 19 aprile, a partire dalle ore 10.30, alla Masseria Ferraioli di Afragola, che con i suoi 120mila metri quadri è il più grande bene confiscato alla camorra dell’area metropolitana di Napoli.
Una giornata all’insegna dell’educazione civica, con l’obiettivo di far comprendere quanto sia importante che tutti facciano la propria parte nella contribuzione alle spese dello Stato per la creazione di una società più giusta e più equa.
Ci sarà dunque un momento di divulgazione e approfondimento, che prenderà le mosse dalla presentazione del libro di Ferdinando Capuozzo, “Facciamo bene i conti - Equità fiscale per una Italia più giusta”, edito per la collana I Sorsi di Giannini Editore: un manualetto che, con un linguaggio semplice, diretto e mai tecnico, accompagna il lettore alla scoperta dei meccanismi che regolano la spesa pubblica, della differenza tra tasse e imposte, delle ragioni profonde dell’evasione fiscale e delle possibili riforme per rendere il sistema più equo e trasparente.
Oltre all’autore, all’incontro - che sarà moderato dal giornalista Salvatore Del Giudice e che vedrà i saluti del direttore della Masseria, Giovanni Russo - prenderanno parte il ragioniere generale della Città Metropolitana di Napoli, Raffaele Grimaldi, il professore Vittorio Mazzone, del Comitato provinciale ANPI, esperti e tecnici del settore e rappresentanti della società civile.
"Ospitare una giornata dedicata alla legalità fiscale qui alla Masseria – ha affermato il direttore Russo - significa completare il cerchio. Questo bene è stato strappato alla criminalità organizzata e restituito ai cittadini: oggi vogliamo che diventi anche un luogo in cui si costruisce consapevolezza. L’evasione fiscale non è un reato senza vittime: toglie risorse alla sanità, alla scuola, alle pensioni. Parlarne apertamente, con i dati in mano, è anch’esso un atto di resistenza civile".
L’evasione cresce, il debito sale, i servizi non sono adeguati e i giovani se ne vanno
Dall’analisi di un decennio di Rendiconti dello Stato (2013-2023), certificati dalla Corte dei Conti, emerge che, mentre la lotta all’evasione e all’elusione fiscale diventa sempre più vana, il debito pubblico italiano ha raggiunto a fine 2024 circa 3.000 miliardi di euro — circa 50.000 euro per ogni abitante — sottraendo futuro alle giovani generazioni, che stanno lasciando sempre di più la nostra terra (circa 350mila, la metà dei quali laureati), con un reddito disponibile lordo pro-capite che si è ridotto in termini reali del 7%, un Paese che galleggia e che resta ultimo in Europa per tasso di occupazione, con un divario di 8,9 punti rispetto alla media continentale.
L’alternativa, dunque, è una sola: far emergere l’enorme economia sommersa e costruire un fisco equo.
"Ho sentito la necessità di scrivere questo libro perché credo che la conoscenza sia il primo strumento di cambiamento. È importante capire che ogni euro evaso è una lista d’attesa che si allunga in ospedale, è una buca stradale che non si può aggiustare, è un posto di lavoro che non si crea, è una scuola che resta inadeguata alle esigenze dei nostri figli. Certo poi bisogna spendere bene le risorse, e questo a volte costituisce la giustificazione degli evasori. Ma è una spirale nefasta che si deve spezzare. E parlare di questo in un luogo simbolo della legalità come la Masseria Ferraioli, a scopo formativo, è per me un grande onore e una grande responsabilità".
