Una notte di violenza nel cuore di Napoli. I carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato un uomo di 26 anni, di origine peruviana, con l'accusa di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia dopo aver aggredito la sua convivente colpendola ripetutamente alla testa con uno smartphone. La vittima, una 25enne peruviana, aveva in braccio la figlia di 4 anni al momento dell'aggressione.
La scoperta in via Foria
Erano circa le 1.20 quando una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Napoli ha notato in via Foria una giovane donna a piedi con il volto e la testa imbrattati di sangue. La ragazza stringeva tra le braccia la sua bambina. Fermata dai militari, ha riferito di essere stata appena picchiata dal compagno nell'abitazione in cui i due convivevano, a poca distanza dal luogo dell'incontro.
L'aggressione con lo smartphone
Secondo quanto ricostruito nelle prime fasi dell'intervento, l'uomo avrebbe colpito la compagna più volte alla testa utilizzando il proprio smartphone come arma. L'episodio si è consumato all'interno dell'appartamento di coppia, alla presenza della figlia minore di quattro anni.
Codice rosso al Pronto Soccorso
Allertato immediatamente il 118, la donna è stata trasportata in codice rosso – non in pericolo di vita – all'ospedale del Mare, dove si trova tuttora ricoverata. La bambina è stata affidata alle cure della nonna materna.
L'uomo aveva già una denuncia alle spalle
I carabinieri hanno rintracciato e arrestato l'aggressore, un cittadino peruviano nato nel 1999, già denunciato dalla stessa compagna nel corso del 2024. L'uomo si trova ora in carcere e deve rispondere dei reati di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.
