Vomero, piazza Vanvitelli, violenza inaudita, Capodanno: "Adesso basta!"

Residenti esasperati: "Ronde civiche" e un sit-in di protesta

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Il Comitato Valori collinari chiede un presidio effettivo e continuativo nelle ore notturne. Capodanno: "Residenti esasperati e arrabbiati. Si annuncia un sit-in e cresce l’idea delle ronde civiche, nel pieno rispetto della legge"

Napoli.  

Il Comitato Valori collinari esprime profonda indignazione e solidarietà al padre aggredito nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre, dopo essere intervenuto in difesa delle due figlie, coinvolte in una lite con un gruppo di giovani nell’area di piazza Vanvitelli e via Bernini.

Secondo quanto riportato dalla stampa, l’uomo, un cinquantenne, sarebbe stato circondato e picchiato. Durante l’aggressione è finito a terra e una gamba è stata schiacciata da un camion per la raccolta dei rifiuti in transito. Ricoverato al Cardarelli, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Anche una delle figlie ha riportato lesioni: dopo il ricovero dovrà portare il collare per un mese. Le ricostruzioni giornalistiche riferiscono inoltre che alcuni minori sarebbero stati identificati e denunciati.

"Ci troviamo di fronte a un episodio di una gravità sconvolgente, che ha colpito una famiglia e l’intera comunità del Vomero - afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Un padre è intervenuto per proteggere le figlie e si è ritrovato vittima di una violenza brutale. Alla famiglia va la nostra piena solidarietà e l’augurio di una pronta e completa guarigione".

Il Comitato denuncia con forza la distanza tra gli annunci di rafforzamento dei controlli e la percezione di sicurezza vissuta dai residenti. Secondo quanto riferito da alcuni presenti e dai familiari delle vittime, all’ora dell’episodio non sarebbe stato visibile un presidio delle forze dell’ordine nella piazza. Saranno gli accertamenti delle autorità a chiarire con precisione la dinamica e la presenza dei servizi di vigilanza; resta però, per i cittadini, una domanda urgente: quale tutela concreta è garantita nelle ore serali e notturne in un’area già individuata come particolarmente esposta?

Piazza Vanvitelli era stata inserita nella zona rossa del Vomero dopo il grave accoltellamento di un sedicenne avvenuto l’8 settembre scorso. Il provvedimento riguarda anche altre strade e piazze della municipalità collinare e prevede controlli rafforzati e misure di allontanamento nei casi stabiliti.

"Dopo l’accoltellamento del ragazzo di sedici anni - sottolinea Capodanno -, avevamo chiesto risposte urgenti e l’istituzione della zona rossa. Quel provvedimento è stato adottato, ma episodi, come quello avvenuto, ora impongono una verifica immediata della sua efficacia. Non basta tracciare un perimetro o annunciare controlli: occorrono pattuglie riconoscibili, coordinate e presenti nei punti critici, soprattutto nei fine settimana e nelle ore di maggiore affluenza.

Sia chiaro - puntualizza Capodanno -, non intendiamo sostituirci alle forze dell’ordine né alimentare allarmismi. Ma sarebbe irresponsabile ignorare l’esasperazione e la rabbia dei residenti, che da tempo chiedono interventi adeguati per contrastare aggressioni, risse e violenze. La sicurezza non può essere affidata alla speranza che, proprio nel momento critico, passi una pattuglia.

 

 

Di fronte al ripetersi di questi episodi, tra i residenti si sta facendo strada anche l’ipotesi di promuovere osservatori volontari, comunemente chiamati “ronde civiche”.

Il Comitato sottolinea che ogni eventuale iniziativa dovrà svolgersi esclusivamente nel quadro previsto dalla legge: le associazioni di cittadini non armati possono collaborare, previa intesa con il Prefetto e secondo le procedure stabilite, segnalando alle forze di polizia situazioni potenzialmente pericolose. Non possono sostituirsi alle forze dell’ordine né intervenire direttamente nelle situazioni di violenza.

"Quando i cittadini percepiscono un vuoto di presidio, è comprensibile che cerchino forme di partecipazione e di attenzione al territorio - dichiara Capodanno -. L’eventuale ricorso agli osservatori volontari va però affrontato con serietà, nel rispetto della normativa e in raccordo con Comune e Prefettura. Nessuna improvvisazione, nessuna giustizia fai-da-te: il compito di prevenire e reprimere i reati spetta alle istituzioni e alle forze di polizia".

Il Comitato Valori collinari annuncia anche un sit-in di protesta da concordare con altre associazioni e comitati del territorio, per denunciare la grave situazione relativa all’ordine e alla sicurezza pubblica nel quartiere e l’insufficienza, a giudizio dei residenti, dei provvedimenti finora percepiti sul territorio. La data, il luogo e le modalità saranno comunicati non appena definiti.

"Il sit-in sarà un’iniziativa civile e pacifica per dare voce a famiglie, residenti e operatori del quartiere - spiega Capodanno -. Chiederemo un piano operativo chiaro: presidi effettivi nelle ore notturne, pattugliamenti coordinati, controlli nei luoghi di aggregazione giovanile e una presenza capace di intervenire tempestivamente. Servono inoltre un confronto stabile con i residenti e una verifica pubblica dei risultati".

Il Comitato chiede al Prefetto, al Questore e al Sindaco di Napoli la convocazione urgente di un confronto dedicato alla sicurezza del Vomero e di rendere note le misure di presidio previste per piazza Vanvitelli e per le altre aree interessate dalla zona rossa.

"Non accetteremo che l’ennesima aggressione venga archiviata come un fatto isolato  - conclude Capodanno -. La violenza di un branco contro chi difende le proprie figlie è un campanello d’allarme che non può essere ignorato. I cittadini sono giustamente  esasperati e arrabbiati: chiedono risposte democratiche, verificabili e immediate. Il Vomero e i vomeresi hanno diritto a vivere le proprie strade senza paura".