La fuga è finita all'interno di un nascondiglio ad alta tecnologia ricavato nella sua stessa abitazione. Gli agenti della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Torre Annunziata hanno arrestato Valentino Gionta jr, ultimo destinatario della misura cautelare sfuggito al blitz antimafia dei giorni scorsi. L'operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) e dalla Procura della Repubblica di Napoli, chiude il cerchio sulla violenta faida per il controllo del territorio esplosa tra il clan Gionta e il gruppo emergente del "IV Sistema", attivo nel rione Penniniello.
Il nascondiglio hi-tech: la cattura durante la notte
Gionta si nascondeva in un vano segreto realizzato all'interno della propria abitazione. Un vero e proprio bunker domestico a cui si accedeva tramite una botola mimetizzata, azionabile esclusivamente attraverso un sistema meccanico ed elettronico regolato da un telecomando. I poliziotti, a seguito di perquisizioni mirate e attività d'intelligence, sono riusciti a individuare il congegno e a fare irruzione nel vano occultato, azzerando ogni tentativo di ulteriore latitanza.
La rissa al centro commerciale Maximall e la faida per il territorio
L'inchiesta nasce dalle indagini su un gravissimo episodio avvenuto nel 2025 all'interno del centro commerciale Maximall di Torre Annunziata. In quella circostanza, le due fazioni criminali scontratesi diedero vita a una violentissima rissa a mano armata tra la folla, scatenando il panico tra i visitatori. Secondo gli inquirenti, lo scontro non fu un episodio casuale ma un vero e proprio atto di forza volto ad affermare l'egemonia criminale nella gestione dei traffici illeciti della zona.
Le accuse e il quadro cautelare
Con l'arresto di Gionta si completa l'esecuzione dell'ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA partenopea nei confronti di 9 indagati (7 in carcere e 2 agli arresti domiciliari). I reati contestati a vario titolo, tutti aggravati dal metodo e dalle modalità mafiose, comprendono: Rissa e pubblica intimidazione con l'uso di armi da fuoco Detenzione e porto abusivo di armi da sparo Rapina e violenza privata
L'arresto di Valentino Gionta jr rappresenta un duro colpo alla riorganizzazione dei clan oplontini, confermando la presenza capillare delle forze dell'ordine nei territori ad alta densità criminale.
