"Un uomo di oltre settant’anni ha perso la vita, investito in via Pietro Castellino. Una tragedia davanti alla quale non possiamo limitarci al cordoglio, aspettando che l’attenzione si spenga fino al prossimo incidente. Da tempo denunciamo la pericolosità di questa strada: adesso servono interventi immediati, non altre dichiarazioni di circostanza ".
È durissimo l’intervento di Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari, che torna a chiedere provvedimenti urgenti per via Pietro Castellino, in continuità con le numerose iniziative e denunce sulle condizioni della viabilità e sulla tutela dei pedoni nell’area collinare.
"Ferme restando le indagini sulla dinamica dell’investimento e l’accertamento delle responsabilità - puntualizza Capodanno -, esiste un problema generale che non può più essere ignorato: il mancato rispetto del limite dei 30 chilometri orari.
Le segnalazioni dei residenti descrivono un transito abituale di automobili e ciclomotori a velocità palesemente incompatibili con la presenza di abitazioni, attività commerciali e attraversamenti pedonali. La forte pendenza rende ancora più necessario impedire che la strada venga scambiata per una pista".
Il comitato richiama le ripetute denunce d'investimenti e incidenti, con persone costrette a ricorrere alle cure ospedaliere, e il crescente senso di insicurezza di chi percorre quotidianamente la strada in questione.
"È inaccettabile che alcuni genitori chiedano ai propri figli di allungare il tragitto pur di evitare di attraversare via Pietro Castellino - sottolinea Capodanno -. Quando una famiglia deve organizzare gli spostamenti per sottrarsi al pericolo, significa che lo spazio pubblico ha smesso di garantire una funzione essenziale: consentire alle persone di muoversi senza paura. I pedoni non possono essere considerati un ostacolo alla circolazione".
A rendere il quadro ancora più grave sono le condizioni della strada: manto dissestato e buche, illuminazione insufficiente, strisce pedonali ormai scarsamente visibili.
"Non si può imporre ai cittadini di attraversare tra asfalto sconnesso, segnaletica consumata e luce inadeguata, mentre i veicoli continuano a correre - afferma Capodanno -. Un limite scritto su un cartello, senza controlli e senza interventi capaci di indurre concretamente a rallentare, rischia di restare una prescrizione soltanto sulla carta. La sicurezza si costruisce con opere, manutenzione e soprattutto vigilanza".
Il Comitato Valori Collinari chiede pertanto al Comune di Napoli e all’assessore Edoardo Cosenza, per quanto di competenza, un piano urgente che preveda la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati e l’installazione di dossi o altri dispositivi di moderazione della velocità, previa verifica della loro ammissibilità e adeguatezza tecnica, il rifacimento del manto stradale e l’eliminazione delle buche, il potenziamento dell’illuminazione, con particolare attenzione agli attraversamenti, il ripristino della segnaletica orizzontale e verticale oltre a controlli sistematici della Polizia locale sul rispetto dei limiti di velocità.
"Non chiediamo soluzioni improvvisate, ma neppure accetteremo che le necessarie verifiche tecniche diventino l’ennesimo pretesto per non fare nulla - prosegue Capodanno -. Gli uffici individuino subito gli interventi consentiti, li progettino e li realizzino. Se un determinato dispositivo non è utilizzabile, se ne adotti un altro efficace: ciò che non è più tollerabile è lasciare tutto com’è".
Il comitato sottolinea inoltre che il dibattito sulle riforme del Codice della strada non può sostituire gli interventi locali necessari a proteggere gli utenti più vulnerabili.
"Non possiamo aspettare una nuova legge ogni volta che una strada presenta criticità evidenti - conclude Capodanno -. Chiediamo un sopralluogo urgente, un cronoprogramma pubblico e l’indicazione delle risorse da impegnare. Via Pietro Castellino deve tornare a essere una strada urbana, non un luogo dove i residenti hanno paura di attraversare. Siamo stanchi di contare morti e feriti: l’amministrazione dia risposte concrete prima di un’altra possibile tragedia".
