Floro Flores: Addio Antonio, insegnerai il calcio agli angeli

Il sedicenne è morto in un incidente venerdì notte. Il calciatore del Chievo: eri un talento

Napoli.  

Cavalli bianchi e una carrozza dello stesso colore per i funerali nel Rione Traiano di Antonio Gravina, il ragazzo di 16 anni morto in un drammatico incidente avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. Tantissime le persone presenti per dare l’ultimo saluto al giovane, figlio di un noto pregiudicato della zona, che per molti aveva un futuro assicurato nel mondo del calcio, grazie ad un talento innato.

Centrocampista dai piedi buoni, Antonio giocava nella Puteolana ma per tutta la “44” (una zona del Rione) era destinato ad esplodere così come in passato è capitato a due suoi concittadini: Antonio Floro Flores e Aniello Cutolo.

Proprio l’attaccante del Chievo Verona ha voluto dedicare un messaggio alla giovane vittima attraverso la sua pagina Facebook:

“Sono giorni tristi questi per me. 17 anni fa io e tuo cugino abbiamo intrapreso una carriera calcistica e abbiamo dimostrato che seppur provenienti da un quartiere difficile ognuno può trovare la propria strada, nella speranza di trascinarci dietro ragazzini come te pieni di talento.  Ero fiducioso che anche tu potessi dare un seguito al tuo percorso come abbiamo fatto io e tuo cugino ma il destino ti ha voluto affidare un compito più grande… quello di andare a insegnare il calcio agli angeli…”

Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente: Antonio era a bordo di uno scooter lungo via Marco Aurelio quando si è scontrato frontalmente con un altro mezzo. L’impatto è avvenuto dopo la mezzanotte poco dopo la conclusione dell’operazione ad “alto impatto” effettuata da polizia, carabinieri e guardia di finanza nelle strade del Rione Traiano, al centro nelle ultime settimane di una vera e propria guerra a colpi di kalashnikov per il controllo delle piazze di spaccio.

Il 16enne è arrivato in condizioni critiche all’ospedale San Paolo di Napoli e dopo qualche ore è stato trasferito al San Giovanni Bosco dove è morto intorno alle 4.30. 

Si sono vissuti momenti di tensione che solo l’intervento della polizia ha fatto rientrare tra i parenti e amici che si erano assiepati fuori l’ospedale.

Secondo la ricostruzione sarebbero tre le persone coinvolte nel sinistro. Oltre ad Antonio anche altre due sono giunti all’ospedale San Paolo con lievi ferite ma, dopo aver lasciato presumibilmente l’amico, si sono dileguati per non essere ascoltati dalle forze dell’ordine. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori anche quella relativa ad un tentativo di fuga da un gruppo di centauri. Nella zona in cui è avvenuto l’incidente si sono verificate nelle ultime settimane decine di sparatorie. È possibile che i ragazzi stessero correndo via per evitare di incappare in qualche «sfilata» in armi. 

Siep