Napoli: I 5 Volti di Jorit per un murales record di 100 metri

Sulla facciata di un grattacielo del Centro Direzionale 5 volti di atleti campani

napoli i 5 volti di jorit per un murales record di 100 metri
Napoli.  

100 metri di murale, un record, un’opera intesa e forte come lo sono quelle di Jorit, l’artista italiano ormai icona della Street Art. 100 metri, 5 volti, 5 atleti campani, uno per ogni provincia della regione, Patrizio Oliva per Napoli, Nando De Napoli per Avellino, Carmelo Imbriani per Benevento, Antonietta De Martino per Salerno e Nando Gentile per Caserta. Il “Dipinto” questo il nome che l’artista ha deciso di dare alla sua opera, è stata realizzata sulla facciata laterale di uno dei grattacieli del Centro Direzionale di Napoli, ed è stata commissionata a Jorit in vista delle Universiadi che inizieranno il 3 luglio. 

Il processo di realizzazione è durato poco più di un mese e grazie all’utilizzo intelligente dei social da parte dell’artista è stato possibile seguire l’intero processo artistico e anche questa volta Jorit è riuscito a comunicare e a creare dibattito anche durante la creazione. Sulla facciata del grattacielo infatti l’artista ha iniziato scrivendo: “Tutti hanno il diritto all' Educazione Fisica, allo Sport e alla Ricreazione. Tale diritto deve essere assicurato dall'inserimento dell'educazione fisica, teorica e pratica dello sport nei programmi di studio del sistema didattico nazionale oltre che dall'ampiezza dell’istruzione e dall'abbondanza dei mezzi a disposizione della comunità per favorire la pratica generalizzata degli sport e della ricreazione! Viva Lo Sport”.

Poi ha deciso di mettere sull’impalcatura mobile con la quale ha lavorato, uno striscione con la scritta: “viva lo sport giustizia sociale”. Lo striscione ha creato problemi e gli è stato fatto rimuovere perché non autorizzato.

Oggi il “Dipinto” è finito e svetta in un angolo di quel deserto urbano che è il centro direzionale.  Anche questi  5 volti marchiati come al solito con le due strisce rosse, grazie alla capacità di Jorit assumono la profonditi di 5 storie importanti e identitarie. Sono rivolti però alla città, non guardano il Centro Direzionale, guardano invece il carcere di Poggioreale. E infatti i volti svettano su quello che rappresenta uno dei luoghi di maggiore sofferenza umana della città. Anche quest’opera dell’artista napoletano parla a Napoli e racconta di Napoli e della Campania. Anche quest’opera non si ferma alla raffigurazione ma ha un valore più dirompente e “istigatore” di quello che potrebbe sembrare o di quello che si può raccontare. 

Il “Dipinto” infatti non si riesce a vedere dall’interno del Centro Direzionale, è di un’altra dimensione, racconta di volti reali, di sport e di riscatto sociale, racconta di storie vere che nulla hanno a che vedere con l’artificiale urbanistica di un luogo estraneo al mondo che lo circonda. 

Il Presidente Vincenzo De Luca fiero scrive su Facebook che “l’impatto visivo è enorme. Davvero complimenti e grazie a Jorit per il dipinto murale dei record, dedicato a cinque icone dello sport campano in occasione della Napoli 2019 Summer Universiade. Un'opera notevole da ogni punto di vista”

Però la sensazione che si ha a guardando il “Dipinto” non è quella dell’enormità ma della profondità di significati nascosti che col tempo vengono fuori. Jorit ha riempito la città di volti che racchiudono storie evocative. La geografia stessa delle sue opere racconta una storia e lancia un messaggio. Questi 5 volti del Centro Direzionale che guardano però più al carcere di Poggioreale che ai grattacieli di vetro, sono il simbolo dello sport come valore sociale sul quale costruire una società più giusta.