Verso Futuro Remoto 2026: Città della Scienza incontra Michelangelo Pistoletto

Nuove alleanze tra arte, scienza, cultura e sostenibilità verso la 40ª edizione di Futuro Remoto

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Ad ottobre 2026 tornerà a Città della Scienza Futuro Remoto, l'evento centrale della programmazione del museo interattivo di Napoli. Con Michelangelo Pistoletto, si è avviato un confronto concreto sulle possibili collaborazioni per Futuro Remoto

Napoli.  

Costruire nuove alleanze tra arte, scienza, cultura e sostenibilità è uno degli obiettivi che guideranno il percorso verso la 40ª edizione di Futuro Remoto, in programma a partire da ottobre 2026. In questo spirito, Alessandra Drioli, Ambassador di Città della Scienza, è stata ospite di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto a Biella, visitandone gli spazi, approfondendone i programmi e prendendo parte a una residenza dedicata ai giovani sul tema della riconnessione con la natura, coordinata da Ruggero Poi.

Un’occasione preziosa di confronto, per la quale Città della Scienza desidera ringraziare la Fondazione Pistoletto per la bellissima accoglienza e ospitalità.

Città della Scienza incontra Michelangelo Pistoletto

La visita ha avuto il suo momento centrale nell’incontro con Michelangelo Pistoletto, dedicato all’avvio di un confronto concreto sulle possibili collaborazioni per Futuro Remoto 2026, anno in cui la manifestazione celebrerà la sua quarantesima edizione.

Il dialogo ha messo in luce le numerose convergenze tra la visione di Città della Scienza e quella di Cittadellarte: il ruolo della cultura come motore di trasformazione sociale, il dialogo tra arte e scienza, la responsabilità verso le nuove generazioni e, soprattutto, il valore della pace preventiva, principio che ispira il pensiero e l’azione di Michelangelo Pistoletto e che trova una naturale sintonia con la missione di Città della Scienza.

Proprio questa idea di costruire il futuro attraverso la conoscenza, il confronto e la partecipazione rappresenta uno dei terreni su cui sviluppare nuove progettualità condivise. È una prospettiva che si intreccia pienamente con lo spirito di Futuro Remoto, da sempre laboratorio di immaginazione dei futuri possibili e spazio di incontro tra discipline, persone e visioni.