Venditti a Capri in concerto per la notte delle stelle cadenti con 500 droni

Il cantautore felice di essere sull'isola avverte: "Attenzione al richiamo delle multinazionali"

venditti a capri in concerto per la notte delle stelle cadenti con 500 droni

Nel cielo saranno disegnati i Faraglioni e la Medusa di Jago

Capri.  

Nella notte delle stelle cadenti,  Capri si proietta tra le frequenze della grande musica d'autore. Questa sera 10 agosto, la banchina di Marina Grande ospita la seconda edizione di "San Lorenzo al Porto", un evento di respiro internazionale promosso dalla città di Capri e dalla P.T.C. Porto Turistico di Capri, guidata dal presidente Augusto Federico, in collaborazione con i partner tecnologici Artech e Dronisos.

A dare il via alle celebrazioni, a partire dalle ore 22.00, è il live di Antonello Venditti. Ma alla vigilia dello show, la presenza dell'artista romano ha valicato i confini dell'intrattenimento, toccando nodi politico-culturali di stretta attualità sulla tutela del territorio.

Il siparietto in Municipio e l'allarme sul futuro dell'Isola Azzurra

L'evento è stato presentato ufficialmente nella sede del Comune di Capri, in Piazzetta, alla presenza del sindaco Paolo Falco e dell’assessore ai Grandi Eventi Salvatore Ciuccio. Durante l'incontro istituzionale non sono mancati i momenti d'ironia: al primo cittadino che ne elogiava la carriera ultradecennale, il cantautore ha replicato sorridendo: «Non sono ancora morto, figuriamoci dopo!», lasciando intendere la possibilità di omaggiare il pubblico caprese con un'inedita variazione di uno dei suoi brani più celebri, accostando alla classica "Grazie Roma" un ideale "Grazie Capri".

Tuttavia, accanto alle battute di rito, Venditti ha lanciato una stoccata sul rischio di omologazione commerciale dell'isola: «Sono sempre strafelice di tornare a Capri, l’isola che c’è, per fortuna. Spero solo che non venga soffocata dall’appetito delle multinazionali che, già vedo, si stanno avvicinando». Un richiamo diretto alla progressiva trasformazione dei centri storici delle perle del Mediterraneo, esposti al rischio di perdere il proprio tessuto identitario a favore delle grandi catene globali. 

"La Musa": 500 droni luminosi e la narrazione del mito

A seguire l'esibizione musicale sarà lo spettacolo di droni intitolato "La Musa". Per 12 minuti, una flotta di 500 droni luminosi si leverà in volo sopra lo specchio d'acqua di Marina Grande per tracciare nel cielo immagini iconiche e simboli del folklore caprese. Come spiegato dal CEO di Artech, Luca Toscano, la coreografia aerea fonderà tradizione e arte contemporanea: dalla rappresentazione dei Faraglioni alla Piazzetta, fino alla Lucertola Blu e al tamburello della tradizione popolare. Nel cielo prenderà forma la figura ispirata alla Medusa dell'artista Jago, segnando un ponte ideale con la recente apertura del Jago Museum Capri presso Villa Lysis.

I miti della canzone caprese: Lo show integrerà i tributi a due figure storiche della cultura locale: Peppino di Capri (con le note di "Champagne" e "Luna Caprese") e Guido Lembo, anima storica del locale "Anema e Core".

«L’aspetto che rende questa tecnologia così stupefacente è la possibilità di trasformare il cielo in una tela in cui arte, tradizione e innovazione si incontrano», ha ribadito Toscano, evidenziando come la tecnologia sia qui impiegata come strumento al servizio della memoria collettiva.