Sono la De Nicola-Sasso per le secondarie di primo grado e il Degni per le secondarie di secondo grado, le due scuole vincitrici della terza edizione del premio Giovanni Guarino, l’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella grazie al lavoro portato avanti dall’assessore alla pubblica istruzione Mariateresa Sorrentino e dall’ufficio comunale del dirigente Gaetano Camarda.
La cerimonia conclusiva si è svolta oggi alla presenza di una delegazione di tutti i dodici istituti cittadini che hanno aderito all’iniziativa, che quest’anno si sono dovuti confrontare sul tema “Legalità è… fraternità” realizzando cortometraggi relativi ad esperienze dirette o comunque attinenti l’argomento.
È stata poi un’apposita giuria, presieduta dall’assistente sociale Pasquale Napoletano e composta tra gli altri anche dalla mamma di Giovanni Guarino, Marianna, e da alcuni componenti del settore pubblica istruzione, a decretare i lavori ritenuti più idonei.
«Un compito niente affatto semplice - ha spiegato Napoletano - I video presentati dagli alunni ci hanno fatto commuovere e in alcuni frangenti ci hanno anche strappato qualche piacevole sorriso. Abbiamo dovuto fare delle scelte ma tutti, per l’impegno profuso, avrebbero meritato di vincere».
Ai due gruppi di lavoro risultati vincitori e alle rispettive scuole, è andato un buono da 2.500 euro spendibile per organizzare gite di istruzione scolastica. «A tutti i partecipanti – ha sottolineato l’assessore Mariateresa Sorrentino – abbiamo deciso però di fare degli omaggi. Alle scuole superiori sono andate due librerie dove sistemare, tra gli altri, i volumi che l’amministrazione ha loro donato nell’ambito dell’iniziativa ‘Io leggo perché’, mentre alle scuole medie è andata una sola libreria integrata con attrezzature ginniche e sportive. Ancora una volta l’esperienza vissuta con il premio Guarino è stata meravigliosa, vedendo impegnati».
Soddisfatto anche il sindaco, Luigi Mennella, che ha consegnato alle delegazioni degli istituti partecipanti le targhe ricordo: «Ogni volta che mi confronto con il mondo della scuola vivo momenti importanti. Grazie al lavoro di dirigenti scolastici e docenti, vediamo all’opera ragazzi straordinari, che con le loro parole riescono ad esprimere concetti e a suscitare emozioni che difficilmente riusciamo a riscontrare tra noi adulti. Sono un esempio, che come amministrazione proveremo sempre a valorizzare».
Durante la cerimonia conclusiva del premio, non è mancato un momento per ricordare Giovanni Guarino, il ragazzo che a nemmeno 19 anni fu ucciso a coltellate la sera della domenica delle palme di quattro anni fa.
L’occasione è stata data dalla lettura di una lettera indirizzata idealmente al ragazzo, letta tra l’emozione di tutti dalla cugina Federica.
