Torre del Greco, qualità della vita: dati positivi

È quanto emerso nel corso dell’iniziativa promossa nell’area esterna del plesso Morelli

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Torre del Greco.  

 

Mario Pepe

Sono positivi i dati relativi al monitoraggio dell’aria nella città di Torre del Greco. È quanto emerso nel corso dell’iniziativa promossa nell’area esterna del plesso Morelli dell’istituto comprensivo Sauro-Morelli, dove Comune e Arpac hanno svelato i primi risultati della campagna sulla qualità dell’aria avviata lo scorso 4 novembre e destinata a concludersi nella prima metà di febbraio.

Alla manifestazione, inserita all’interno delle iniziative legate all’open day della scuola media, hanno preso parte il direttore generale di Arpa Campania, Stefano Sorvino; l’assessora alla transizione ecologica, Laura Vitiello; la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Sauro-Morelli, Lucia Di Lorenzi; il responsabile Arpac del monitoraggio della qualità dell’aria, Piero Cau. Stando ai dati venuti fuori dagli oltre due mesi di monitoraggio condotto attraverso il mezzo mobile installato dall’Arpac nella zona di via Cavallerizzi, sono state evidenziate concentrazioni degli inquinanti al di sotto dei limiti di legge applicabili, con una sola eccezione che ha riguardato Capodanno, quando in corrispondenza della mezzanotte si sono registrate concentrazioni molto elevate di PM10, che hanno determinato un valore medio giornaliero di questo inquinante, riferito all’intero primo gennaio, pari a 63 microgrammi al metro cubo.

Questo valore è risultato superiore alla soglia di 50 microgrammi al metro cubo che, per legge, non deve essere superata più di 35 giorni nel corso di un anno. Ad aprire gli interventi, dopo i saluti della preside, è stata l’assessore Laura Vitiello.

«Questa iniziativa – ha detto – pone l’attenzione su un tema centrale per la nostra amministrazione: quello della tutela dell’ambiente e della salute.». Per Sorvino «quello che fino a febbraio monitorerà l’aria di Torre del Greco è un gioiello della tecnologia, capace di misurare con esattezza la presenza di polveri sottili e altri inquinanti atmosferici. Va detto che il laboratorio mobile va ad integrare le stazioni fisse gestite da Arpac, collocate su tutto il territorio regionale.

I dati di questo tipo di monitoraggio sono fondamentali per fotografare la qualità della vita e le prospettive». Infine, Piero Cau ha posto l’accento «sui dati, che permettono di fornire, per gran parte dei giorni finora monitorati, una valutazione positiva della qualità dell’aria, con un solo superamento registratosi a Capodanno, quando attorno alla mezzanotte il laboratorio è letteralmente ‘impazzito’, facendo segnare concentrazioni molto elevate del particolato atmosferico».