Un confronto costruttivo quello che si è svolto nella sala consiliare del comune di Acerra, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, tecnici, sanità, forze dello Stato e rappresentanti del territorio.
"Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla qualità del dibattito - ha sottolineato il sindaco Tito d’Errico - il prefetto Michele di Bari, il commissario unico per le bonifiche Giuseppe Vadalà, l’assessore regionale all’ambiente Claudia Pecoraro, il Vescovo di Acerra Antonio Di Donna, il presidente del consiglio comunale Raffaele Lettieri, l’assessore comunale Milena Tanzillo, la deputata Carmela Auriemma, il vicesindaco metropolitano di Napoli Giuseppe Cirillo, il viceprefetto Ciro Silvestro, il comandante dei carabinieri forestali della Campania generale Ciro Lungo, il direttore generale dell’Asl Napoli 2 nord Monica Vanni, il direttore generale di Arpac Campania Luigi Stefano Sorvino, il direttore ambiente e salute dell’istituto superiore di sanità Giuseppe Bortone e Claudio Numa dell’Ispra".
Dall’incontro è emersa con forza una consapevolezza condivisa: le sfide ambientali non possono essere affrontate in modo frammentato. Bonifiche efficaci, tutela della salute e ricostruzione della fiducia dei cittadini richiedono una vera rete, fondata su collaborazione, trasparenza e continuità.
Il commissario Vadalà, su questo tema, ha evidenziato che ad Acerra è già in corso un lavoro congiunto con l’amministrazione comunale, a conferma di un’azione coordinata e concreta per portare avanti le attività di risanamento del territorio.
"Concordo con il vescovo Di Donna - ha spiegato il sindaco - che ha invitato ad evitare atti di protagonismo sulle questioni ambientali perché è Acerra la protagonista".
L’attività dell’ente negli anni a tutela della cittadinanza, in questo senso, ha sancito il diritto a realizzare gli interventi che fanno riferimento agli Accordi del 2009. Sei di questi siti (Area di Settembre, Lagno Gorgone, Via Muro di Piombo-Asse Nola Villa Literno, Pezzalunga-Pizzomontone Torricelli, Regi Lagni-Marchesa e Pezzalunga-Regi Lagni) rientreranno nella programmazione di intervento del Commissariato di Governo.
La delibera di Giunta Comunale numero 6 e la conseguente delibera di consiglio comunale, come ha dichiarato lo stesso assessore Pecoraro, saranno rispettate e necessariamente finanziate “perché da avvocata siamo abituati a rispettare le sentenze” con lo sblocco delle risorse per:
Ultimare la messa in sicurezza e la bonifica di Calabricito, già avviata dall’ente (3 milioni di euro), le indagini, caratterizzazione e primi interventi di messa in sicurezza del sito in località Tappia (1 milione di euro), le indagini, caratterizzazione e primi interventi di messa in sicurezza del sito Porchiera Pantano (1 milione di euro).
Dal direttore Vanni, inoltre, è arrivato l’annuncio che accoglie una delle richieste pervenute dal comune di Acerra in sede di Osservatorio: l’ampliamento degli screening, nello specifico l’abbassamento dell’età per i controlli alla mammella.
Fondamentale, poi, la presa d’atto da parte di tutte le istituzioni della relazione dell’osservatorio regionale sul termovalorizzatore e sui contributi in essa contenuti per migliorare la qualità dell’aria.
Un esempio evidente della forte sinergia tra tutte le istituzioni presenti che rappresentano lo Stato: una sinergia che diventa fondamentale per non dare tregua alla questione ambientale e sanitaria.
Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha ribadito che non si è all’anno zero sul fronte del contrasto ai reati ambientali.
Al contrario, si registrano segnali di miglioramento, con una diminuzione complessiva dei roghi stimata tra il 10 e il 15%, frutto di un’azione coordinata delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Il Prefetto ha inoltre sottolineato l’importanza delle attività di controllo e repressione, ricordando i numerosi sequestri di aziende coinvolte nello smaltimento illecito dei rifiuti e il ruolo attivo delle Procure di Napoli e Caserta, impegnate in maniera costante nel contrasto alle illegalità ambientali.
