Conte: la Whirlpool pronta a sospendere la cessione

Sono emerse novità rassicuranti dall’incontro a Palazzo Chigi tra governo e sindacati

Napoli.  

Sono emerse novità importanti dall’incontro convocato a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte con i sindacati sulla vertenza Whirlpool. Al tavolo ha partecipato anche il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli e le delegazioni di Fiom, Fim, Uilm e Uglm guidate dai rispettivi segretari generali, Francesca Re David, Marco Bentivogli, Rocco Palombella e Antonio Spera.

I sandacati hanno chiesto il ritiro della procedura di cessione dello stabilimento di Via Argine, dove lavorano 430 persone e si producono lavatrici, alla società Prs (Passive refrigeration solutions).

Il Presidente del Consiglio ha rassicurato i sindacati affermando che “L'azienda è disponibile a riprendere il confronto ed è pronta a considerare la sospensione della procedura di cessione di ramo d'azienda ex art.47 fino a e non oltre il 31 ottobre". 

Conte ha anche assicurato ai sindacati che il governo farà “il possibile e vorrei dire anche l'impossibile per trovare una soluzione. Insieme bisogna porre quelle condizioni perché questa azienda abbia un futuro qui in Italia, solido, sostenibile, con particolare attenzione ai livelli occupazionali. Conosco la realtà industriale napoletana, è una realtà che ho potuto toccare con mano, ed è rilevante che ci sia un presidio industriale importante".

Patuanelli: La sospensione non è il massimo ma vediamo

Il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli dopo l’incontro di oggi a Palazzo Chigi ha affermato che “I segnali che abbiamo avuto da Whirlpool e dalle esperienze pregresse non depongono a favore di una interlocuzione serena. Detto ciò, il segnale di sospensione della procedura di cessione non è il massimo, avrei preferito l'interruzione, ma in questo momento è utile andare a vedere le carte in mano all'azienda".