"Basta idrocarburi: purtroppo sono nella parte sbagliata del mondo"

Cottarelli a Euromed: "Solare ed eolico unica strada stabile"

basta idrocarburi purtroppo sono nella parte sbagliata del mondo
Napoli.  

“Bisogna liberarsi degli idrocarburi, io mi sono stufato: tutta una vita di shock petroliferi, non se ne può più”. È netto il giudizio dell’economista Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, intervenuto a Feuromed, il Forum Euromediterraneo.

Nel suo intervento, Cottarelli ha sottolineato la necessità di accelerare la transizione energetica, evidenziando come l’attuale contesto internazionale renda ancora più evidente la dipendenza problematica dagli idrocarburi. “Purtroppo stanno nella parte sbagliata del mondo”, ha osservato, indicando invece nelle fonti rinnovabili come il solare e l’eolico una strada più stabile, anche dal punto di vista geopolitico. Un ruolo, ha aggiunto, potrà averlo anche il nucleare.

Allo stesso tempo, l’economista ha aperto a una possibile misura temporanea in una fase emergenziale: la sospensione dell’ETS, il sistema europeo di scambio delle emissioni. “In una situazione in cui i prezzi di gas e petrolio sono già saliti enormemente, sospendere per un periodo l’ETS può essere una scelta sostenibile – ha spiegato – perché il costo elevato degli idrocarburi favorisce comunque la transizione energetica”.

Cottarelli ha poi richiamato l’attenzione sul fatto che la transizione comporta inevitabilmente dei costi, ma si tratta di un investimento necessario per ottenere benefici nel lungo periodo. Non solo in termini di contrasto al cambiamento climatico, ma anche sotto il profilo dell’autonomia strategica dei Paesi e della salute pubblica.

“Le attività che emettono CO2 producono anche polveri sottili che finiscono nei nostri polmoni”, ha ricordato, sottolineando come la riduzione delle emissioni rappresenti un vantaggio diretto per la qualità della vita dei cittadini.