Macry e De Giovanni: Candidare Ruotolo scelta infausta

Borghesia intellettuale napoletana contro il patto Pd-DeMa. in centinaia aderiscono appello online

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Napoli.  

Nasce dal web la prima vera contestazione civile e politica alla candidatura di Sandro Ruotolo per il centrosinistra alle suppletive per il seggio al Senato del collegio uninominale Campania 7 che si terranno il 23 febbraio prossimo. 

Dal blog “Ragione Politica” espressione di due menti riconosciute come guida del pensiero riformista napoletano, Paolo Macry e Biagio De Giovanni, è partito un appello sotto forma di post Facebook che mette in discussione con parole forti la scelta di un’alleanza tra il Pd e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Usano parole forti, definiscono il patto stretto come “una scelta infausta”, mettendo in luce i limiti di un’alleanza nata in luoghi chiusi, non condivisa e soprattutto non civica. 

I partiti della sinistra napoletana (Pd, Leu e, sorprendentemente, anche i renziani di Italia Viva) - scrivono i due intellettuali - hanno stretto un accordo politico con Luigi de Magistris sulla candidatura di Sandro Ruotolo alle suppletive senatoriali. Una scelta che riteniamo infausta per almeno tre ragioni. Perché de Magistris è stato uno dei peggiori sindaci della storia repubblicana di Napoli, il responsabile del grave decadimento civile e materiale della città. Che oggi la sinistra si allei con de Magistris, dopo nove anni di opposizione, costituisce un fenomeno di sconcertante trasformismo. Perché de Magistris è stato il primo e il più tenace interprete della pericolosa deriva populista e demagogica che è poi dilagata nel Paese. Ne ha fatto la sua cifra comunicativa e la sua identità politica per un intero decennio.Perché la scelta di Sandro Ruotolo, al di là dell’indiscussa qualità professionale, è l’espressione di quel Partito Mediatico-Giudiziario che ha promosso e sostenuto sin dagli esordi politici Luigi de Magistris (il quale infatti oggi la rivendica con forza) e perciò non può essere condivisa in alcun modo da chi, fuori e dentro la sinistra, si dichiara riformista e liberale”.

Su Facebook in calce al post i nomi di chi ha aderito all’appello tra i quali si notano Umberto Ranieri, Marinella, De Nigris Siniscalchi, Adolfo Scotto Di Luzio, Claudio Velardi, Vittorio Zambardino, Claudio Botti, Bernardino Tuccillo, Riccardo Realfonzo.

Un appello che la dice lunga sui rapporti che questo nuovo laboratorio ha con le realtà culturali della sinistra napoletana. Il rischio è quello che ora Ruotolo sia al centro di un fuoco amico continuo, essendo l’unico tra i candidati al centro di una strategia più larga tra partiti e gruppi che stanno cercando un posizionamento in vista delle prossime sfide elettorali.