Incremento dello 0,1 per cento di addizionale lrpef dal 2023 e contemporaneamente innalzamento dell'esenzione per cittadini con reddito fino a 12mila euro lordi. E' una delle misure previste dal Comune di Napoli e inserite nel piano del Patto per Napoli, accordo che sara' siglato con il presidente del Consiglio Draghi nelle prossime settimane per poter accedere al sostegno dello Stato per i Comuni capoluogo delle citta' metropolitana in gravi difficolta' economiche e finanziarie come previsto dalla Legge di Bilancio ovvero Napoli, Torino, Palermo e Reggio Calabria.
Il riparto attribuisce alla città di Napoli euro 1.231.549.600,77. Il contributo è ripartito in 21 anni e sarà versato nelle casse comunali entro il 31 marzo di ogni anno.
A fronte del contributo statale il Comune di Napoli si è impegnato a recuperare risorse proprie pari ad un quarto di quanto lo Stato eroga. Si tratta di 307.887.400,19 milioni distribuiti nel periodo complessivo.
Da qui la necessità di mettere a punto una strategia complessiva che risponda agli obiettivi di “ripartenza, riorganizzazione e rilancio” di cui la città ha bisogno. Il programma è definito in due momenti: un primo di emergenza che coinvolge i prossimi cinque anni, un secondo momento che si può definire di assestamento progressivo che va dal 2027 al 2042. E' del tutto eviente che la sfida principale si gioca ora in questa consiliatura.
Nell'accordo si prevede inoltre di affidare il recupero della riscossione ad una societa' specializzata. “Una procedura - ha sottolineato l'assessore al Bilancio, Pierpaolo Baretta, in commissione Bilancio - per cui ''tra bando, assegnazione, avvio, conoscenza del territorio, non è prevedibile ottenere risultati tangibili prima del 2026, ma, a partire da quell'anno, prevediamo un incremento complessivo di 228 milioni. Si tratta di una previsione molto parziale perche' basata solo sull'lmu e non ancora dotata di un piano di allargamento della platea che definiremo con il nuovo gestore della riscossione, una volta aggiudicata la gara''.
Accanto all'incremento dell'Irpef, il recupero passa anche dalla consegna anticipata dei ruoli ad Equitalia e dalla tassa di imbarco. Complessivamente l'amministrazione comunale ''allo stato attuale delle previsioni'' prevede che la riscossione porti alle casse comunali 730.397.873,38 euro. '
'Il Consiglio comunale potra' dopo l'emergenza - sottolinea Baretta - modificare qualsiasi voce: quindi anche ridurre o togliere le addizionali. E' una prerogativa che abbiamo voluto, ma per ora constatiamo che l'insieme di queste voci consentono un intervento di riduzione del disavanzo che produce effetti salutari nel bilancio''. Per quanto riguarda la voce Patrimonio, Baretta ha spiegato che ''prosegue la collaborazione con lnvimit per la formazione del fondo Napoli e i primi risultati finanziari si vedono gia' quest'anno con la vendita della rete del gas e proseguono negli anni successivi con valorizzazione e alienazione di immobili e riduzione dei fitti passivi per un valore complessivo che stimiamo in 73 milioni, valutazioni molto prudenziali''. Ancora da stimare le voci relative alla riduzione delle spese, alla riorganizzazione dei servizi, mentre il Comune ha calcolato di incrementare di circa 100 milioni gli investimenti oltre quanto si avra' dai fondi del Pnrr.
Sul fronte della partecipate, l'amministrazione si e' impegnata a presentare un piano entro settembre e sta valutando la possibilita' di affidare a societa' esperte la realizzazione di una due diligence.
Per quanto riguarda il capitolo creditori, Baretta ha affermato che il Comune ''ha chiesto e ottenuto che si presenti alla Camera un emendamento al Milleproroghe che tolga dalla transazione tutte le fatture emesse nel 2021 e dalle verifiche in corso il gran numero dei debiti e' proprio concentrati nel 2021''. Baretta nell'illustrare il piano del Comune lo ha definito ''ambizioso. Dovremo costantemente monitorarlo e incrementarlo in tutte le voci che ci consentono di migliorare il nostro bilancio anche perche' tutte le entrate che superano il quarto sono da noi utilizzabili per politiche di bilancio''.
