Torre Annunziata e Castellammare, De Luca (Pd): incontrerò i sindaci

I due grandi comuni nel mirino, Ruotolo si è dimesso: "Ora il Pd esca dalla maggioranza"

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Napoli.  

«Prendiamo atto della nomina, da parte del Prefetto di Napoli, della commissione di indagine per l’accesso presso il Comune di Torre Annunziata. La legalità e la trasparenza rappresentano valori fondanti del nostro impegno politico. Alla luce delle indagini in corso anche nel Comune di Castellammare di Stabia, nei prossimi giorni incontrerò i sindaci Corrado Cuccurullo e Luigi Vicinanza per definire insieme i percorsi più opportuni da intraprendere, nell’interesse esclusivo delle città e delle comunità coinvolte». Lo dichiara in una nota l’on. Piero De Luca, segretario regionale del Pd in seguito alla notizia giunta nelle ultime ore relativa al provvedimento adottato dal Prefetto sul comune di Torre Annunziata, ma anche in relazione a quanto sta accadendo nella città di Castellammare di Stabia dove il consigliere Sandro Ruotolo (Pd) ha deciso di lasciare in polemica con il sindaco Vicinanza.

Torre annunziata nel mirino del Ministero dell'Interno 

Torre Annunziata è entrata ufficialmente sotto osservazione del Ministero dell’Interno. Con un provvedimento adottato nelle ultime ore, il Prefetto di Napoli Michele di Bari, su delega del Ministro dell’Interno, ha nominato la commissione di indagine incaricata di effettuare l’accesso ispettivo presso il Torre Annunziata. La decisione apre una fase delicata per l’amministrazione comunale. L’obiettivo dell’attività ispettiva è verificare la presenza di eventuali tentativi di infiltrazione o collegamenti della criminalità organizzata nell’azione amministrativa dell’ente, attraverso l’analisi degli atti, delle procedure e dei rapporti tra apparato politico, gestionale e territorio. L’accesso della commissione avrà una durata di tre mesi

Castellammare, terremoto politico. Ruotolo ultimo appello 

«Il Pd esca dalla maggioranza». E’ questo l’ultimo appello dell’europarlamentare del Pd, Sandro Ruotolo, che quest’oggi ha protocollato le dimissioni da consigliere comunale a Castellammare di Stabia. «L’indifferenza è complicità. O si è contro la mafia o si è complici della mafia» - scrive Ruotolo - La vicenda di Castellammare di Stabia ci impone di scegliere.  Mi sono dimesso da consigliere comunale dopo aver svolto fino in fondo il mandato che mi ero assunto: essere un punto di riferimento nella battaglia contro la camorra. Proprio oggi sono stato in Comune per le formalità di rito. Le inchieste della magistratura confermano ciò che, insieme all’Osservatorio sulla camorra stabiese, avevamo già denunciato. È giunto il momento che il Partito Democratico esca dalla maggioranza per costruire una vera prospettiva di ripartenza in una città strategica come Castellammare di Stabia».