Ill nuovo corso della Regione Campania guidato da Roberto Fico entra nel vivo. In occasione della presentazione del Rapporto Svimez 2025, il neopresidente ha annunciato il via libera al primo disegno di legge della sua Giunta: una misura pionieristica sul salario minimo, pensata per contrastare il lavoro povero e il precariato giovanile.
Salario minimo a 9 euro: come funziona la nuova legge
Il provvedimento punta a utilizzare la leva degli appalti pubblici per alzare l'asticella delle retribuzioni. Secondo quanto dichiarato da Fico, tutte le stazioni appaltanti regionali - incluse ASL e società partecipate - dovranno inserire criteri di premialità nei bandi di gara. Soglia minima: 9 euro lordi l'ora. Le aziende che garantiscono tale paga riceveranno punteggi più alti nelle graduatorie. Obiettivo: "Contrastare il lavoro nero e favorire l'occupazione di qualità per i giovani campani", ha ribadito il Governatore.
Strategia post-Pnrr e risanamento del bilancio
Oltre alle politiche del lavoro, la Giunta ha approvato una norma tecnica fondamentale per la tenuta dei conti pubblici. Entro il 28 febbraio, il Consiglio regionale dovrà dare il via libera a una manovra sul fondo di anticipazione di liquidità.
L'obiettivo è spostare una partita di debito da circa un miliardo di euro per liberare risorse destinate agli investimenti a partire dal 2027. "Dobbiamo uscire dal Pnrr con tranquillità", ha spiegato Fico, sottolineando la necessità di un tavolo di concertazione con il Governo per gestire la fase successiva all'esaurimento dei fondi europei.
Nomine: tre magistrati ai vertici della Regione
Per gestire la "macchina" amministrativa e garantire trasparenza e competenza, Fico ha scelto tre figure di alto profilo tecnico provenienti dalla magistratura: Domenico De Falco Vicario Capo di Gabinetto, Magistrato amministrativo, ex BCE e Bankitalia, Maurizio Fumo Consigliere Semplificazione Già Presidente di sezione in Cassazione e Gemma Tuccillo Consigliera Politiche Sociali, Magistrato di Cassazione ed ex Vice capo Gabinetto Giustizia.
Scuola: la scelta sul dimensionamento
Infine, sul tema caldo del dimensionamento scolastico, Fico ha rivendicato la scelta di agire d'iniziativa per evitare il commissariamento da parte del Governo. Grazie alla concertazione con i sindaci, la Regione ha individuato una soluzione che salva il personale ATA e prevede la figura del vicario nelle 23 scuole dimensionate, tutelando la continuità amministrativa degli istituti.
