Nonostante l’avvio dell’era targata Roberto Fico, l’ombra lunga di Vincenzo De Luca continua a proiettarsi con forza su Palazzo Santa Lucia. L’intesa per la ripartizione delle otto commissioni permanenti e dell’Ufficio di Presidenza è ormai definita: la compagine "A testa alta", formata dai fedelissimi dell’ex Governatore, incassa un risultato pesantissimo, blindando ruoli strategici e accendendo lo scontro politico con il Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.
La spartizione delle poltrone: i pesi nel PD e M5S
Il quadro, che dovrebbe essere formalizzato dal Presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi giovedì 5 febbraio, vede il Partito Democratico ottenere tre presidenze di peso: Bruna Fiola (in pole per la Sanità), Loredana Raia (Politiche Sociali) e Corrado Matera.
Il Movimento 5 Stelle, che esprime il Presidente della Giunta Roberto Fico, si attesta su due commissioni: Agricoltura e Ambiente, destinate rispettivamente a Raffaele Aveta e Luca Trapanese. Tuttavia, i pentastellati avrebbero ceduto il ruolo di Questore alle Finanze (precedentemente occupato da Aveta) proprio ai deluchiani, con Giovanni Porcelli pronto a subentrare.
Il "caso" Trasporti: il ritorno di Luca Cascone
Il vero terreno di scontro è però la Commissione Trasporti. Il nome caldo è quello di Luca Cascone, già braccio destro di De Luca e profondo conoscitore dei dossier regionali (dal progetto "Il Faro" all'aeroporto di Salerno). La sua possibile conferma è un segnale di continuità che non piace a molti.
Contro Cascone si schierano apertamente M5S e AVS, ma anche l'asse comunale Manfredi-Cosenza. Il sindaco di Napoli vede con sospetto la gestione deluchiana su partite centrali come l'EAV e il nuovo quartier generale della Regione a Piazza Garibaldi. A farne le spese è stato Nino Simeone: dato per favorito alla vigilia, è stato "stoppato" dai veti incrociati di PD e "A testa alta".
Gli altri assetti e l'opposizione
Il mosaico si completa con Ciro Buonajuto (Casa Riformista) al Bilancio e Giovanni Mensorio (Psi) verso una presidenza. Restano fuori dalla ripartizione delle poltrone di comando Alleanza Verdi e Sinistra, "Noi di Centro" e la lista civica del Presidente Fico.
Mentre la Giunta Fico vive una fase di rodaggio prolungata, frenata dall'assenza di un assessore al Bilancio, il Consiglio ha intanto ufficializzato la nascita degli 11 gruppi consiliari. Tra i banchi della minoranza spicca la presenza di Gennaro Sangiuliano (capogruppo FdI) ed Edmondo Cirielli, pronti a dare battaglia a una maggioranza che, seppur a trazione Fico, sembra ancora parlare il linguaggio del recente passato.
