Assegno Inclusione, Ricci (Cgil): "Nessuna sorpresa: c'è emergenza salariale"

Il segretario generale: "Servono provvedimenti strutturali per superare logica assistenziale"

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Napoli.  

“I dati diffusi dall’Inps sull’Assegno di inclusione non rappresentano una sorpresa”. Così Nicola Ricci, segretario generale della Cgil Napoli e Campania, commenta le ultime rilevazioni dell’Istituto previdenziale, che fotografano una platea di beneficiari in forte crescita nel territorio campano.

Secondo Ricci, da tempo il sindacato denuncia come in Campania l’emergenza salariale e la povertà siano fenomeni sempre più diffusi, e i numeri sull’Assegno di inclusione ne sarebbero una conferma evidente. “Senza riaprire le polemiche sul reddito di cittadinanza – sottolinea – è significativo osservare che nel 2024 l’Assegno di inclusione veniva erogato a 192mila persone, mentre nel 2025 si è passati a 279.108 persone coinvolte, con un importo medio di 772 euro e una platea che si avvicina a quella residente nell’intero Nord Italia”.

Per il segretario della Cgil Napoli e Campania, questi dati impongono una riflessione più ampia sulle politiche pubbliche. “Crediamo – prosegue Ricci – che la Campania debba essere destinataria di provvedimenti strutturali, superando una logica puramente assistenziale”. Secondo il sindacato, le risorse devono essere assegnate con obiettivi chiari e misurabili, puntando non solo al sostegno economico, ma anche a formazione, occupazione stabile e di qualità e politiche attive del lavoro.

Richieste che la Cgil ha ribadito anche nel recente incontro con il presidente Fico, tenutosi nella giornata di ieri. “La Regione – conclude Ricci – non può da sola compensare l’assenza di interventi adeguati da parte del Governo centrale, che continua a sostenere che il Mezzogiorno abbia superato molte delle sue criticità. I dati Inps, invece, dicono esattamente il contrario”.