Referendum: PER organizza confronto tra esperti e giuristi

Webinar sulla riforma della giustizia con Stefano Ceccanti e Francesco Cananzi

referendum per organizza confronto tra esperti e giuristi
Napoli.  

In vista dell'imminente appuntamento con il referendum costituzionale previsto tra poco più di un mese, il movimento politico PER  accelera sul fronte dell'approfondimento. Al termine dell'ultimo Consiglio, che ha ratificato le linee d'indirizzo della Segreteria, l'organizzazione ha annunciato un evento chiave per orientare il proprio elettorato e la cittadinanza su un tema complesso come la riforma della giustizia.

Il metodo PER: "Informarsi prima di decidere"

La linea del movimento è chiara: nessuna indicazione di voto "al buio". La decisione su come esprimersi nelle urne arriverà solo dopo un percorso di analisi tecnica. "Questo è il nostro modo di fare: informarsi prima di decidere", spiegano dal Consiglio di PER, sottolineando la volontà di rispettare le diverse sensibilità che tipicamente caratterizzano le consultazioni referendarie. Per garantire un’informazione completa e super partes, il movimento ha organizzato un incontro online previsto per venerdì 6 febbraio alle ore 21:00. Il webinar vedrà il confronto tra due figure di spicco del panorama giuridico italiano: Stefano Ceccanti, costituzionalista di chiara fama, esperto nelle dinamiche del diritto pubblico e Francesco Cananzi Magistrato, voce autorevole per l’analisi dell'impatto pratico della riforma sul sistema giudiziario. L'obiettivo dell'evento è sviscerare i punti salienti del quesito referendario, permettendo ai partecipanti di comprendere le ragioni del "Sì" e del "No" attraverso la lente della competenza tecnica e accademica.

L’appuntamento del 6 febbraio non sarà solo un momento formativo, ma rappresenterà la base per la successiva posizione ufficiale del movimento. Solo a valle del dibattito, infatti, PER offrirà una propria indicazione di voto, sintetizzando le diverse anime dell'organizzazione nel rispetto del pluralismo interno. L'incontro è aperto a tutte le persone interessate e si inserisce in un’agenda politica fitta, che mira a riportare la partecipazione consapevole al centro del dibattito pubblico in vista del voto primaverile.