Riqualificazione Mappatella e Rotonda Diaz:"Restituire il mare ai napoletani"

La proposta del vicepresidente del Consiglio Comunale Flavia Sorrentino

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Napoli.  

Restituire il mare ai cittadini e trasformarlo in uno spazio pubblico realmente accessibile e vissuto. È questo l’obiettivo della proposta di riqualificazione del Lido Mappatella alla Rotonda Diaz, trasmessa al Sindaco di Napoli da Flavia Sorrentino, vicepresidente del Consiglio comunale.

L’iniziativa mira ad avviare una serie di istruttorie tecniche, ambientali e idrogeologiche per valutare un intervento mirato sul tratto di costa, oggi fortemente limitato nella sua fruizione. In particolare, la proposta prevede un limitato ripascimento sabbioso e il parziale riposizionamento della scogliera frangiflutti, con l’obiettivo di liberare circa 200 metri di battigia e ampliare in modo concreto l’area di spiaggia accessibile ai cittadini.

«Restituire il mare ai napoletani come spazio pubblico è una battaglia politica fondamentale che porto avanti da tempo, dentro e fuori le sedi istituzionali», sottolinea Sorrentino. La proposta nasce da un’idea di Angelo Forgione e si inserisce in un percorso più ampio già avviato sul tema dell’accesso al mare. In passato, infatti, era stata avanzata anche l’ipotesi di piattaforme leggere lungo le scogliere, pensate come soluzioni compatibili per aumentare le possibilità di fruizione del litorale urbano.

Il Lido Mappatella rappresenta oggi l’unico arenile liberamente accessibile nel centro di Napoli, ma la sua attuale conformazione ne limita fortemente l’utilizzo. «Restituire qualità, decoro e accessibilità a questo tratto di costa – aggiunge la vicepresidente del Consiglio comunale – significa riconoscere un diritto di tutti e ricucire il rapporto storico tra la città e il suo mare».

L’iniziativa si colloca inoltre nel solco degli indirizzi già assunti dall’Amministrazione comunale e guarda alla prospettiva dell’America’s Cup 2027 come occasione per ripensare il litorale cittadino non solo in termini di immagine, ma come spazio pubblico vivo, fruibile e inclusivo.