Leone Melillo: "Roberto Vannacci nella società dell'incertezza"

Riceviamo e pubblichiamo

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La nota del docente universitario Leone Melillo

Napoli.  

"In questi giorni, le dichiarazioni del Generale Vannacci fanno riflettere. Non credo siano risolutive, al riguardo, le dichiarazioni rese da Matteo Salvini. Traspare forse, da queste affermazioni, soprattutto la convinzione che questo Generale sia stato valorizzato troppo. Uno degli errori più comuni, da cui sembra trasparire la “riconoscenza dell’attimo prima”, da molti ritenuta un’arte.

Un invito a rammentare, anche in questa circostanza, i principi etici e morali fondamentali che guidano il comportamento, la condotta e le scelte dei membri delle Forze Armate.

Bisogna restituire alla politica la sua funzione educativa, per leggere il rapporto tra educazione e formazione oggi, anche attraverso i principi etici e morali delle forze Armate.

Gli stessi principi rappresentati anche dal Generale Ignazio Milillo, con convinzione e determinazione, non solo con l’arresto di Luciano Liggio.

L’attenzione deve soffermarsi, sempre, sulla “legalità”, sulla necessità di comprendere i “valori fondamentali della società civile”, sul “senso delle regole, dell’etica, della morale intesa nella sua accezione positiva e più ampia”. Un percorso di ricerca che si avvale anche del mio legame con l’Università di San Isidro (Buenos Aires), dove svolgo attività didattica e di ricerca.

Un tema che tratterò in occasione della presentazione dell’ Associazione Nazionale Commissariato Militare: A.NA.CO.MI., sede di Avellino, che avrà luogo sabato 7 febbraio 2026, dalle ore 10:30, presso il Circolo della stampa".