Una mobilitazione collettiva per rispondere a quella che i movimenti definiscono una strategia di "tolleranza zero". Sabato 14 febbraio, a partire dalle ore 15:00, piazza Garibaldi sarà il punto di partenza del corteo "Amore che resiste", una manifestazione nata per difendere gli spazi sociali e le realtà autogestite della Campania. L'iniziativa verrà presentata ufficialmente mercoledì 11 febbraio alle ore 12:00 con una conferenza stampa presso lo storico centro sociale Officina 99.
Il fronte del dissenso contro il Governo
Al centro della protesta c’è la denuncia dei recenti attacchi e provvedimenti che hanno colpito realtà storiche del territorio come Officina 99, GRIDAS, Insurgencia, Carlo Giuliani, Civico 7, CPRS e lo Spazio Occupato Banchi Nuovi. Secondo i promotori, queste azioni non sarebbero episodi isolati, ma farebbero parte di un disegno politico più ampio.
"Questi attacchi rientrano in un disegno di tolleranza zero promosso dal governo Meloni contro movimenti e collettivi", si legge nell'appello ufficiale. "Chiamiamo la città a respingere l’economia di guerra e a contrapporle la forza collettiva".
Una partecipazione trasversale: musica e solidarietà
La manifestazione ha raccolto un numero impressionante di adesioni, unendo mondi apparentemente distanti: dal sindacalismo di base all’accademia, passando per l’associazionismo e il mondo dell’arte. Tra i momenti più attesi c’è l’esibizione dei 99 Posse, che insieme ad altri artisti trasformeranno il camion del corteo in un palco itinerante. Significativa anche l'adesione del Global Movement to Gaza, realtà protagonista delle mobilitazioni pro-Palestina dello scorso autunno, che conferma la proiezione internazionale della piazza napoletana.
Chi scende in piazza
Il corteo punta a dare voce a una platea eterogenea: lavorator?, disoccupati, studenti e persone migranti. L'obiettivo dichiarato è quello di rompere "la gabbia" normativa e sociale che, secondo gli organizzatori, starebbe limitando le libertà collettive e il diritto al dissenso. L’appuntamento di sabato 14 febbraio si preannuncia dunque come un test importante per testare la tenuta dei movimenti campani di fronte alle nuove sfide politiche nazionali.
