Campo largo, il monito di Manfredi: meno slogan, più concretezza

Manfredi vuole continuare a fare il sindaco: "non penso a Palazzo Chigi"

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E al campo largo: il tema della sicurezza non può essere lasciato alla destra

Napoli.  

 

Non chiamateli (ancora) candidati leader, ma Gaetano Manfredi e Silvia Salis hanno già iniziato a dettare l’agenda del fronte progressista. A Roma, durante la Conferenza nazionale degli eletti di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), i sindaci di Napoli e Genova sono stati i protagonisti di un confronto che guarda dritto alle elezioni politiche del 2027. L’obiettivo è chiaro: trasformare il "buon governo" delle città in un modello nazionale, puntando su contenuti concreti anziché sui posizionamenti tattici che spesso paralizzano le opposizioni.

La ricetta dei sindaci: fatti, non spot

Il messaggio arrivato dal Centro congressi Frentani, davanti a una platea di 500 amministratori locali, è un avviso ai naviganti per tutto il campo largo. "Bisogna elaborare politiche complesse, non slogan o spot sotto pressione mediatica", ha scandito Silvia Salis. La sindaca di Genova ha messo l’accento sulla necessità di mediare tra gli ideali e la pragmatica del governo, sottolineando che lo sviluppo economico deve camminare di pari passo con la giustizia sociale.

Le ha fatto eco Gaetano Manfredi, che ha rotto un tabù storico della sinistra: quello della sicurezza. Per il sindaco di Napoli e presidente Anci, la sicurezza è un tema prioritario proprio per le fasce più deboli. "Chi ne soffre sono donne, poveri e anziani — ha spiegato Manfredi — sono loro che dobbiamo difendere, non chi vive nelle zone ricche delle città e non ha questi problemi". Un approccio che richiama la politica del "fare" del dopoguerra, citando quasi con nostalgia i piani casa e scuola dell’era Fanfani per invocare una "politica di verità" ribadendo che la costruzione di un'alternativa credibile alla destra passa per una proposta seria su sanità pubblica, scuola e trasporti, partendo dai valori comuni piuttosto che dalle velleità dei singoli partiti.

I numeri di Avs: il sorpasso sulla Lega

Mentre i sindaci tracciano la rotta, i leader di Avs si godono il momento d’oro nei sondaggi. Secondo i dati BidiMedia illustrati durante l'incontro, Avs si attesta al 7,1%, superando ufficialmente la Lega (ferma al 7%) e accorciando le distanze da Forza Italia. Un risultato che autorizza Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni a rivendicare un ruolo centrale nella coalizione. "Non vogliamo solo contribuire, ma guidare i governi territoriali", ha ribadito Fratoianni, lanciando una sfida aperta agli alleati per le prossime scelte regionali.

Il nodo della leadership

Nonostante il profilo da "federatore" naturale — ex ministro, presidente Anci e punto di equilibrio tra PD e Movimento 5 Stelle — Manfredi continua a schermirsi sulla possibilità di una candidatura a Palazzo Chigi. "Non ci penso assolutamente, voglio continuare a fare il sindaco di Napoli", ha tagliato corto. Una linea condivisa da Salis, che punta a restare alla guida di Genova fino al 2030. Resta il fatto che, in un centrosinistra ancora alla ricerca di un volto e di un'anima, il pragmatismo dei sindaci sembra oggi l'unica bussola capace di indicare una direzione. La partita per il 2027 è appena iniziata, ma il baricentro della coalizione si sta spostando decisamente fuori dai palazzi romani, verso le strade e le piazze delle grandi città.