Clima teso nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, dove una parte consistente delle tute blu del reparto montaggio ha incrociato le braccia per protestare contro il mancato riconoscimento del premio annuale di produzione. La mobilitazione ha iniziato a prendere forma già nelle prime ore del mattino, quando diversi lavoratori del primo turno si sono dati appuntamento all’interno di uno dei reparti per chiedere ai sindacati la proclamazione di uno sciopero ufficiale.
La richiesta, tuttavia, non si è tradotta in una dichiarazione formale di astensione dal lavoro. Secondo quanto riferito, la decisione di non proclamare lo sciopero sarebbe legata alla scarsa adesione complessiva registrata tra gli addetti. Una situazione che ha finito per dividere ulteriormente il fronte dei lavoratori, tra chi spinge per una protesta più strutturata e chi, pur esprimendo malcontento, teme le conseguenze economiche di un’ulteriore giornata senza stipendio.
«Non percepiremo il premio – spiegano alcuni operai del primo turno – e con il già misero salario che portiamo a casa a fine mese, non possiamo permetterci decurtazioni per scioperi che rischiano di non portare risultati concreti». Parole che fotografano un disagio diffuso: da un lato la delusione per un riconoscimento economico atteso e non arrivato, dall’altro la difficoltà oggettiva di sostenere ulteriori sacrifici in busta paga.
La protesta resta quindi circoscritta ad alcune aree del reparto montaggio, ma il malcontento attraversa l’intero stabilimento. Nei prossimi giorni non si escludono ulteriori assemblee interne o nuove iniziative, mentre i lavoratori chiedono chiarezza sui criteri che hanno portato al mancato premio e sulle prospettive produttive del sito campano.
