Referendum Giustizia, confronto alla Federico II tra Conte e Sangiuliano

L'ex premier: "Errori giudiziari non c'entrano nulla". L'ex ministro: "Sorteggio è garanzia"

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Napoli.  

Dibattito partecipato e toni accesi all’Università degli Studi di Napoli Federico II sul referendum relativo alla riforma della giustizia. Centinaia di studenti hanno affollato corridoi e scale dell’Ateneo per assistere al confronto tra il presidente del M5s Giuseppe Conte e il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Gennaro Sangiuliano, ex ministro della Cultura. Per far fronte alla grande partecipazione è stata allestita un’aula aggiuntiva con diretta streaming.

Conte: “Gli errori giudiziari non c’entrano con la riforma”

Nel suo intervento, Conte ha criticato l’uso nel dibattito politico di casi di cronaca giudiziaria per sostenere il referendum. “Gli errori giudiziari non c’entrano nulla con questa riforma – ha affermato – la giustizia umana è fallibile, ma esistono garanzie e strumenti di impugnazione per ridurre al minimo gli errori”. Il leader pentastellato ha invitato a votare “no”, definendo la riforma “non utile ai cittadini” e sostenendo che rischierebbe di mettere la politica al riparo dalle inchieste.

A margine dell’incontro, Conte ha affrontato anche altri temi di attualità, dalla politica estera alla sicurezza dei militari italiani nei teatri di crisi, fino alle critiche al Governo sul caro carburante e sulle accise. “Le democrazie sono in difficoltà – ha detto agli studenti – ma possono riprendersi e tornare competitive”.

Sangiuliano: “Il referendum non è una battaglia tra partiti”

Di segno opposto la posizione di Sangiuliano, che ha sostenuto le ragioni del “sì”, invitando a considerare il referendum al di là delle appartenenze politiche. “Non è una questione tra governi e partiti – ha spiegato – ma di garantire una magistratura credibile e un giudice realmente terzo”.

L’ex ministro ha difeso il meccanismo del sorteggio per il Consiglio superiore della magistratura, definendolo “garanzia di democrazia e di uguaglianza” e uno strumento utile a contrastare il correntismo interno alla magistratura. Ha inoltre ricordato che ogni anno lo Stato spende milioni di euro per risarcire vittime di errori giudiziari, sottolineando la necessità di rafforzare la fiducia dei cittadini nel sistema.

Grande partecipazione degli studenti

L’incontro ha registrato una partecipazione particolarmente ampia, con studenti che hanno accolto i relatori con applausi e striscioni, segno di un forte interesse verso i temi della giustizia e del funzionamento delle istituzioni. Un confronto serrato che ha messo in luce le profonde differenze di visione sul futuro del sistema giudiziario italiano in vista del referendum.